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Movimentata assemblea alla Misericordia di Popiglio. Il sindaco: «Hanno ragione a lamentarsi»
Tornano i cattivi odori da Tana Termini cresce la protesta fra i residenti
Alessandro Sisi
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Il compost prodotto nellimpianto di Tana Termini 2 MINUTI DI LETTURA
PITEGLIO. L'impianto ecologico di Tana Termini sta diventando un serio problema per i residenti della zona. Soprattutto in questo periodo che le temperature hanno iniziato a salire, il cattivo odore delle varie lavorazioni del compost si avverte non solo a Popiglio, ma anche in alcune frazioni del comune di Bagni di Lucca, come Lucchio. Nei giorni scorsi, nel classico giro delle frazioni da parte degli amministratori del Comune di Piteglio, il sindaco Claudio Gaggini ha incontrato gli abitanti di Popiglio, riaffrontando il problema che era stato discusso dal Tirreno a febbraio. Già quattro mesi fa l'impianto di Tana Termini era stato messo sotto accusa per il cattivo odore che saliva fino alle case di Popiglio e mercoledì sera il sindaco Gaggini ha voluto incontrare la popolazione per informarla di quello che sta accadendo a livello di azioni legali da parte di Provincia e di Arpat. «Nella sede della Misericordia era presente una nutrita platea proveniente anche dal comune di Bagni di Lucca - racconta Gaggini - gli abitanti giustamente pretendono qualche rassicurazione da parte nostra, ma noi come Comune siamo davvero in attesa che altri enti si muovano. Io che abito proprio a Popiglio, sono consapevole che il cattivo odore provoca molto fastidio e sono il primo a chiudere la finestre». Un'ammissione il primo cittadino la fa, quando dice che la Provincia di Pistoia ha già diffidato la gestione dell'impianto di compostaggio di mettersi a norma. Chi ha meno peli sulla lingua è la consigliera provinciale di Rifondazione Comunista Rita Monari. «Dopo un periodo di tranquillità i cattivi odori dell'impianto sono tornati a farsi sentire. Dopo una mia interrogazione all'assessore all'ambiente - dice Monari - la Provincia di Pistoia ha incaricato l'Arpat di effettuare alcuni controlli. Sono state riscontrate alcune piccole anomalie, ma se la cosa prosegue entro 15 giorni l'impianto di Tana Termini può rischiare la chiusura». «Praticamente sia la parte pubblica che privata di Cosea Consorzio e Sistemi Biologici - conclude la consigliera Rita Monari - devono mettersi a regime, e non provocare più nessun problema alla cittadinanza».
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