Il Tirreno

Pistoia

«Ora costruiamo la metropoli»

Francesco Albonetti
L’assemblea in piedi durante l’inno di Mameli
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L’assemblea in piedi durante l’inno di Mameli

Oriana lancia la proposta di un concorso internazionale

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 PISTOIA. Un concorso internazionale per la realizzazione di un progetto organico di sviluppo urbanistico dell'area metropolitana. L'ambiziosa proposta è stata lanciata da Giuseppe Oriana, presidente di Assindustria, durante l'assemblea annuale che si è svolta ieri nella sala conventuale di San Domenico.  Un appuntamento quest'anno segnato dal 150º anniversario dell'unità d'Italia, che coincide coi cent'anni di vita dell'Associazione industriali, per cui l'incontro è iniziato con un documentario che ripercorre la storia del Paese vista attraverso lo sviluppo industriale, con tanto di inno di Mameli finale. Ospite dell'assemblea, il presidente del Comitato nazionale della piccola indistria e vicepresidente di Confindustria Vincenzo Boccia, che ha parlato in prevalenza delle idee scaturite nell'assemblea nazionale di Bergamo, in particolare le proposte per il rilancio e di riforma fiscale.  Ma è stato il discorso del presidente Oriana a riservare gli spunti più interessanti per le prospettive locali. Il primo spunto è quello già citato, cioè la proposta del concorso sull'area metropolitana, da lanciare anche in vista di Expo 2015, un evento che, a detta di Oriana, «rappresenta uno dei progetti più rilevanti degli ultimi 50 anni».  La proposta-sfida del presidente di Assindustria parte dal presupposto che l'area vasta Firenze-Prato-Pistoia, di fatto già un'unica città metropolitana nel cuore della Toscana, «può rappresentare un grande polo di traino economico per la regione». Quale è il problema? Il fatto che la sua crescita oggi «è condizionata dalle decisioni amministrative di 73 comuni e di tre amministrazioni provinciali, talvolta in contrasto tra loro proprio su delicate scelte strategiche». Ecco la proposta di lanciare un concorso internazionale fra professionisti (architetti, urbanisti), di una sorta di piano regolatore di area metroplitana, che identifichi «la migliore localizzazione per le aree industriali, per i centri di ricerca, i servizi ai cittadini, le aree verdi e le università. Un progetto che liberi i nostri preziosi centri storici dalla congestione quotidiana del traffico e che renda la nostra crescita futura non abbandonata al caso, ma subordinata ad un grande progetto condiviso». Per le risorse, Oriana si rivolge alle Camere di commercio, alle Fondazioni e alle banche del territorio.  L'altro spunto importante, in materia di fisco, è quello di «rivalutare in esenzione fiscale i cosiddetti intangibiles, cioé i nostri brevetti, marchi, proprietà intellettuali, modelli depositati, che sono il più delle volte esposti nei bilanci delle nostre imprese a costi storici irrisori, e la cui automatica rivalutazione sarebbe oggi sottoposta ad una vessatoria imposizione fiscale». Oriana è convinto che questa rivalutazione «permetterebbe alle imprese, anche alle più piccole e di ogni settore, di mostrare a pieno i loro valori patrimoniali, con conseguenti effetti sul relativo rating bancario».

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