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Pistoia

La discarica del Cassero aumenta l'attività

Beatrice Faragli
La discarica del Cassero aumenta l'attività

Studi di laboratorio mostrano la stabilità della situazione ambientale. Allarme dell'opposizione: in arrivo nuovi rifiuti e più inquinanti. L'amministrazione dichiara: «Per adesso non c'è niente di approvato».

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Le analisi assolvono la discarica del Cassero. «Lo studio sulle matrici, le indagini Cnr, il lavoro dell'Università di Siena sui licheni e quello dell'Arpat sui pozzi esterni - spiega il vicesindaco Patrizio Mungai - mostrano una stabilità della situazione ambientale. Negli anni, cioè, non c'è stata alcuna variazione significativa per l'ambiente dovuta alla presenza dell'impianto». Ora però, dopo aver tirato un sospiro di sollievo sul passato - a un anno dal sequestro parziale della struttura e dall'arresto di Stefano Somigli (direttore tecnico Pistoiambiente) -, le preoccupazioni sono tutte rivolte al futuro. Per il Cassero infatti potrebbe presto arrivare un aumento nel volume dei rifiuti accolti e un innalzamento dei limiti, sempre nel rispetto di legge, per quanto riguarda gli elementi inquinanti.

A sollevare la questione, in piena fase di riesame Aia (autorizzazione integrata ambientale), è il centrodestra serravallino. Il capogruppo Cdl Alessio Gargini e il consigliere La Pietra hanno bocciato, con tanto di accuse al Comitato di controllo sull'atteggiamento blando e rassegnato sfoggiato in queste settimane, le richieste avanzate da Pistoiambiente (gestore dell'impianto) in Provincia: triplicare i limiti degli inquinanti presenti negli elementi conferiti e, quindi, accogliere rifiuti oggi dirottati in Germania o nel nord Italia; sostituire le attuali coperture dei lotti (ghiaia più argilla e ghiaia più terra) con geocompositi. Proprio sulla ricolmatura è scoppiata la polemica più aspra. Con il nuovo sistema infatti, richiesto dal gestore e ora al vaglio della Conferenza dei servizi, si passerebbe dai 2 metri e mezzo dello spessore attuale a 1 metro e 30, senza però variare il livello superficiale della copertura.

«Quel metro e 20 che manca - ha spiegato Gargini - sarà occupato dai rifiuti, per un aumento totale del 7% dei volumi. Cosa comporterà tutto questo?» ha chiesto il capogruppo d'opposizione. Stesse preoccupazioni anche in merito alle deroghe chieste da Pistoiambiente sulle concentrazioni limite nell'eluato per l'accettabilità dei rifiuti in discarica. In pratica la società vorrebbe triplicare i parametri d'accettazione. «In questo caso - hanno ripetuto Gargini e La Pietra - la politica non può trovare giustificazioni nè adottare la logica dell'azienda privata». Sull'aumento dei limiti però è già stata fatta l'analisi di rischio che, come ricordato dall'assessore Rafanelli, «mostra un aumento dei parametri ambientali trascurabile».

Il governo Mochi quindi non rigetta le richieste del gestore - «legittimo da parte di un'azienda - ha detto il sindaco - presentare, nel rispetto della legge, delle modifiche» - ma chiede, qualora venissero accolte, un'intensificazione delle analisi in discarica. Proprio sulle richieste di Pistoiambiente, il comitato di controllo dell'impianto, presieduto da Gerardo Innocenti, ha depositato le sue osservazioni in Provincia. Secondo i due consiglieri di minoranza però, il documento presentato dal gruppo non prenderebbe una posizione netta e precisa sulle iniziative proposte dall'azienda e lascerebbe spazio a troppi "se". La fase di riesame Aia è in corso. «Per adesso non c'è niente di approvato» ha detto il dottor Agnesino, il tecnico ingaggiato dal Comune per sbrogliare la matassa del "Cassero".

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