Il Tirreno

Pistoia

Accanto al record del porta a porta il timore che i cittadini si servano dei cassonetti dei paesi vicini

Differenziata al 92% ma la spazzatura...

Differenziata al 92% ma la spazzatura...

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 SERRAVALLE. Raccolta porta a porta da record per il Comune di Serravalle, almeno secondo i dati parziali e non ufficiali del primo quadrimestre 2011. «Nei mesi di marzo e aprile - annuncia il vicesindaco Patrizio Mungai - la differenziata ha toccato il 92 per cento». Partito a inizio anno, il servizio è passato dal 43,77% di gennaio, al 70% di febbraio, fino a toccare la punta più inaspettata - anche dal gestore Publiambiente - della primavera scorsa. E se, come spiega l'assessore, «la qualità dei prodotti differenziati è ottima», è sulla quantità, invece, che si annidano i dubbi maggiori. «I rifiuti solidi urbani - fa notare infatti La Pietra, consigliere di centrodestra - sono passati dai 2 milioni e 200mila chili del primo quadrimestre 2010 al milione e mezzo del primo quadrimestre 2011». Insomma: dov' è andata a finire la spazzatura? Probabilmente nei cassonetti dei Comuni vicini, soprattutto in quelli di Quarrata e Pistoia. Il vicesindaco tuttavia, a differenza dell'opposizione consiliare, è cauto sul rischio migrazione. «Il problema esiste ma rappresenta una piccola percentuale. La diminuzione registrata - commenta - dipende soprattutto dal comportamento più corretto adottato dalle aziende». Anche Gargini (Cdl) però, come La Pietra, non crede alle motivazioni riportate da Mungai. «Per porre rimedio alla migrazione - dice - bisogna semplificare il sistema, comprendere il "grigio" nella tariffa (oggi l'indifferenziata fa alzare la parte variabile della Tia, ndr). Quanta spazzatura "grigia" è stata ritirata nel primo quadrimestre 2011?» chiede il consigliere di minoranza. I numeri, ancora, non ci sono. Inoltre il bilancio andrà fatto dopo luglio, con la nuova tariffazione. Anche su altri fronti il porta a porta spinto scricchiola. Il punto di raccolta dell'olio usato tarda ad arrivare, mentre per i pannolini, Publiambiente, non ha alcuna intenzione di predisporre un servizio di ritiro. «Nell'ottica di una calo nella produzione dei rifiuti, la società - dice il vicesindaco - vuole promuovere l'uso di pannolini biodegradabili o riutilizzabili». Per le famiglie con bimbi al di sotto dei 2 anni tuttavia il Comune ha disposto uno sconto del 30% sulla parte variabile Tia (perché i pannoloni bebè vanno a finire nel grigio). Infine spunta un altro problema, quello estetico. La lunga fila di sacchetti fuori dalle case non piace. «A Masotti - dice il consigliere Patrizio Rafanelli - Publiambiente ha chiesto di esporre la spazzatura alle 22 di sera, però poi la ritira alle 17 del giorno dopo». B.F.

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