Sicurezza
«Bene i referendum ma il centrosinistra non è in rimonta»
Saverio Melegari
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Una parte del pubblico e larrivo di Travaglio a Serravalle 2 MINUTI DI LETTURA
SERRAVALLE. E' diventato ufficialmente il recordman di Cgil Incontri, Marco Travaglio, visto che con l'apparizione di ieri è arrivato a quota dieci consecutive. E, come sempre, il suo intervento alla rocca di Serravalle è stato seguito da un folto pubblico, pronto ad ascoltare il suo punto di vista sulla situazione politica e dei mezzi di comunicazione italiani. Un'ora a ruota libera spaziando da Bisignani a Minzolini, passando per Santoro e, ovviamente, Berlusconi. «Capisco le priorità e gli interessi delle lobby - attacca il giornalista del "Fatto Quotidiano" - ma nella vicenda della P4 c'è qualcosa di strano: non si capisce dove sta la lobby stessa, visto che Luigi Bisignani non rappresenta nessuno ma soltanto se stesso. E' un uomo oscuro ed il fatto che di lui nessun giornale o televisione abbia immagini recenti la dice tutta su quanto fosse la sua importanza nell'ombra: ministri che si rivolgevano a lui per l'approvazione di leggi, direttori della Rai (Masi, ndr) che dopo essere intervenuti in diretta ad "Annozero" lo chiamano per sapere come si erano comportati, fino all'ufficio accanto a quello di Gianni Letta. Stiamo parlando di un comune cittadino e non di un politico». Ovviamente, sul palco di Cgil Incontri si è parlato anche di politica e di quello che può essere cambiato dopo gli ultimi risultati di amministrative e referendum e Travaglio dà una visione tutta sua di ciò che potrà essere nel giro di qualche mese. «Le ultime elezioni - aggiunge Marco Travaglio - sono state un segnale a Berlusconi: levati di mezzo. Il colmo, inoltre, è che nella sua vita se l'è sempre presa con comunisti e magistrati e cos'è successo? A Milano ha vinto la prima categoria, anche se non condivido la scelta di Boeri come assessore all'Expo perché si tratta di un conflitto d'interessi, a Napoli la seconda. I referendum erano morti dal 1995? Sono rinati anche quelli, tutti a votare, quorum raggiunto e acqua pubblica. Questo però non vuol dire che il centro-sinistra sia in rimonta, anzi. Dalla parte del Pd non c'è assolutamente niente e regna soltanto una allegra spensieratezza senza capire la gravità della situazione italiana. Ci vorrebbe qualcosa di presentabile ma forse i nuovi Cavour o Churchill al massimo si sono iscritti adesso al primo anno di asilo nido».
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