Ungaretti spopola alla prima prova
Saverio Melegari
Molti studenti hanno scelto il poeta, ma è piaciuto anche il saggio breve
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PISTOIA. In tempi in cui il campanilismo era davvero sentito, nessuno si sarebbe azzardato, soprattutto a Pistoia, di esaltare nel proprio tema d'esame la città di Lucca, i nostri vicini di casa. Ma è la realtà della prima prova dell'esame di maturità: l'analisi del testo di Giuseppe Ungaretti è stata la preferita dagli studenti, seguita a stretto contatto dal saggio breve dal tema "Amore, passione e odio". Leggermente più indietro Andy Warhol ed il suo quarto d'ora di celebrità, mentre tutti le altre tracce, da Fermi all'alimentazione fino ad Hobsbawm e le distinzioni fra destra e sinistra non sono state mai citate dai maturandi pistoiesi. «Prima che aprissero la busta con le tracce - racconta Jana Fabbri della 5º B Linguistico dell'Ipsia "Pacini" - sapevo già che avrei scelto l'analisi del testo letterario perché mi sentivo pronta. Tant'è che, dopo aver visto il testo letterario, non sono andata oltre e sinceramente non so nemmeno quali erano le altre tracce. Quando, poi, ho visto che si trattava di una poesia di Giuseppe Ungaretti mi sono tranquillizzata ulteriormente perché è un autore che avevamo già studiato e, per forza di cose, conoscevo le sue tematiche, il suo stile e come scrive. Però, la poesia "Lucca" non era così facilissima e c'è voluto un po' di tempo per capire quelle che erano le tematiche. Poi, con i giusti collegamenti con altre opere, tutto è diventato più facile». Fra quelli che hanno scelto il saggio breve, invece, c'è la convinzione di aver pescato un tema molto vasto come quello dell'amore, la passione e l'odio con brani di Svevo, Manzoni, D'Annunzio e Verga, pur sapendo che i compagni avevano fatto altro. «Fra quelli che ho sentito - spiega Elena Melotti della 5ºB di scienze sociali del "Forteguerri" - in tanti hanno scelto Ungaretti, ma ho preferito la traccia del saggio breve perché era un po' più facile e sono riuscita a collegare il discorso della morte e dell'amore con Kirkegaard e la filosofia». «Ho preferito argomentare considerazioni personali - aggiunge Simona Catì della 5ºD Pedagogico - per rendere più piacevole il tema. Perché ho scelto il saggio breve? Era quello con lo svolgimento più semplice e, sinceramente, mi ero preparata per questa tipologia di testo». E c'è chi si aspettava anche di peggio. «Non lo nego - commenta Giulia Nencini della 5ºB Linguistico del "Pacini" - e di questo avevo decisamente un po' di terrore, ma diciamo che al ministero sono stati bravi. Cellulari rigorosamente spenti e la traccia preferita era quella su Ungaretti». Dulcis in fundo, la notorietà e la voglia di essere qualcuno secondo Andy Warhol. Una tematica che ha colpito nel segno nell'epoca dei social network. «Era l'argomento - sottolinea Michele Palandri della 5ºB Linguistico - che permetteva di parlare del maggior numero di tematiche d'attualità, analizzando le differenze tecnologiche fra presente e passato citando ovviamente Facebook. Ma in tanti hanno preferito Ungaretti». E c'è anche chi ricorda perfettamente ciò che ha scritto. «Ho concluso il mio tema - dice Elena Alibrandi - con questa riflessione: "i volti noti di oggi sono un flebile paragone rispetto a quelli del passato perché i primi sono effimeri ed in breve torneranno ad essere ignoti alle masse". Ma la mia preoccupazione è lunedì per la terza prova». Intanto questa mattina, però, sotto con la seconda, quella d'indirizzo.
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