Il Tirreno

Pistoia

Mamma Ebe torna agli arresti domiciliari

Villa Gigliola, sulle colline di San Baronto
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Villa Gigliola, sulle colline di San Baronto

Accolta dal Tribunale della libertà la richiesta degli avvocati difensori

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 QUARRATA. Ebe Giorgini potrà lasciare il carcere per passare agli arresti domiciliari. E don Sebastien Kalimbiro Mahese, ex parroco di colore di Lamporecchio, potrà circolare liberamente e snza restrizioni all'interno del territorio comunale di Quarrata.  Le due decisioni, che stemperano le misure cautelari nei confronti di due degli imputati principali nel processo a mamma Ebe e relative all'oscura e complessa vicenda che ruota attorno all'attività di villa Gigliola, sono arrivate dal giudice del Tribunale della Libertà di Firenze. Il giudice, ha accolto così le richieste degli avvocati difensori Ammannato per Ebe Giorgini e Malucchi per don Sebastien, meglio conosciuto a Lamporecchio col nome italianizzato don Sebastiano. Pene stemperate nonostante avesse fatto appello al tribunale della Libertà lo stesso pm Sottosanti che conduce l'inchiesta.  I motivi della decisione sono legati principalmente all'età e alle condizioni di salute per quanto riguarda mamma Ebe, che ha 77 anni ed aveva accusato un lieve malore anche durante l'ultima udienza che si è svolta nel tribunale di Pistoia.  Per quanto riguarda il sacerdote, invece, il giudice non ha ritenuto che vi fossero motivi di reiterazione dei reati di cui è imputato all'interno di villa Gigliola che si trova, seppure per pochi metri, nel territorio comunale quarratino.

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