«Cassa d'espansione più piccola Il rischio idraulico nella Piana non sarà affatto risolto»
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Sopra lalluvione del dicembre 2009 nella Piana Sotto Daniele Manetti L'invaso sull'Ombrone ai Laghi Primavera avrà una capacità di 550mila metri cubi anziché 800mila per mancanza di fondi.
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QUARRATA. Tutta l'attenzione è concentrata su Pistoia e sul nuovo ospedale. Ma le preoccupazioni arrivano, forti, anche da Quarrata. La cassa d'espansione sull'Ombrone ai Laghi Primavera di Pistoia permetterà di invasare 550 mila metri cubi di acqua, 250 mila in meno rispetto a quelli inizialmente previsti. Tanti, ma non abbastanza per mettere in sicurezza il territorio a valle della città, Olmi e frazioni limitrofe comprese. «Gli 800 mila metri cubi di acqua previsti inizialmente già non bastavano a metterci al riparo dal rischio esondazioni - spiega Daniele Manetti del comitato Olmi-Vignole contro le alluvioni -. Figurarsi adesso che hanno deciso una riduzione della superficie della cassa d'espansione». La cassa d'espansione ai Laghi Primavera (costo totale 4,8 milioni di euro) è una delle tessere più importanti comprese nel progetto di costruzione del nuovo bacino di Gello: una maxi opera da 30 milioni di euro pronta nel 2016 che permetterà a Pistoia di garantirsi l'autonomia idrica per due-tre mesi di tempo, e di ridurre il rischio idrogeologico di tutto il territorio a valle. «I cittadini delle frazioni di Olmi, Vignole, Barba, Casini e Ferruccia sono preoccupati dalle voci secondo le quali la cassa d'espansione sarà più piccola di quanto inizialmente previsto - afferma Manetti -. Chiediamo informazioni precise e ufficiali al Comune di Pistoia. Chiediamo inoltre che il Comune di Quarrata prenda una posizione chiara e precisa sulla faccenda. I politici ci hanno sempre tranquillizzato, mi sembra però si proceda nella direzione contraria: invece che aumentare la capacità di invasamento di acqua infatti la si diminuisce». L'allarme sulla riduzione della superficie della cassa d'espansione era stato lanciato da Alessio Bartolomei, capogruppo Fli in consiglio comunale a Pistoia: «Dei 30 milioni complessivi del progetto Gello-Laghi Primavera, circa 9 dovevano provenire da Publiacqua - spiega Bartolomei - Alla fine però si è saputo che l'investimento da parte di Publiacqua si è ridotto a 6 milioni di euro. Per ovviare a questo problema il Comune ha deciso di risparmiare sugli espropri costruendo un bacino più profondo di quello previsto inizialmente e aumentando l'altezza degli argini. Una soluzione che un collegio di geologi ha definito improponibile: data la presenza di una falda molto bassa infatti, scavare più in profondità non è possibile. Ragion per cui gli 800 mila metri cubi dei Laghi Primavera diventano 550 mila». Il Comune di Pistoia rimanda al mittente gli attacchi di Bartolomei affermando che la sicurezza idraulica del nuovo ospedale non sarà compromessa. Restano però perplessità sulla sicurezza del territorio a valle: «Gli arigini - conclude Manetti -, pur costruiti bene, non possono reggere se la velocità dell'acqua che scorre nell'Ombrone non viene diminuita e contenuta a monte grazie alle casse. Quella dei Laghi Primavera quindi è un'opera strategica».
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