Gioco
Contratti da rifare o no dopo il rinnovo della convenzione con lAsl?
Transizione da Aias ad Apr I lavoratori vogliono garanzie
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Fabrizio Baldi sindacalista della Cgil A sinistra Luigi Bardelli con il progetto della nuova sede dellex Aias 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. L'ottimismo c'è, ma quando si parla di lavoro non basta. A maggior ragione se la situazione di stallo riguarda 120 dipendenti, ovvero tutta la forza lavoro dell'Apr, l'Associazione pistoiese per la riabilitazione, ex sezione Aias di Pistoia. Dopo aver risolto la "grana" dell'accreditamento della Regione, indispensabile perché la Apr potesse continuare l'attività di assistenza ai disabili in regime convenzionato con l'Asl 3, adesso per l'Associazione pistoiese per la riabilitazione, guidata da Luigi Bardelli, si presenta un nuovo grattacapo. Riconoscendo di fatto la Regione e l'Asl una continuità naturale tra la vecchia Aias e l'Apr, cambierà qualcosa per i 120 dipendenti? Ci sarà bisogno di ridiscutere i contratti di lavoro oppure tutti i lavoratori di via San Biagio e delle altre sedi verranno automaticamente trasferiti sotto l'egida della neonata Apr? «Il mio è un parere personale, perché è chiaro che la questione dovrà essere approfondita dal punto di vista legale - afferma Fabrizio Baldi, responsabile contrattazione sociale della Cgil - Per come sono andate le cose credo comunque non ci saranno ripercussioni negative per i lavoratori. Lo stesso Bardelli, a suo tempo, disse che nessun dipendente sarebbe stato licenziato». I lavoratori però, come conferma lo stesso Baldi, vogliono la chiarezza più completa: «È normale che sia così dato che ne va del loro posto di lavoro - continua Baldi - Dal momento che l'Apr ha ricevuto l'accreditamento da parte della Regione potendo così continuare la convenzione con l'Asl3, di fatto è stata stabilita una continuità giuridica tra la vecchia Aias e la nuova Apr. Conseguentemente tutti e 120 i dipendenti dovrebbero confluire nell'Apr, senza la necessità di ridiscutere i loro rapporti di lavoro». Se invece così non fosse, quali scenari si aprirebbero? La domanda non è del tutto accademica, visto che il passaggio Aias pistoiese-Apr continua ad essere contestato dall'Aias nazionale e dal commissario Giulio Francesco Bagnale. «A quel punto - spiega Baldi - per prima cosa i dipendenti avrebbero diritto al trattamento di fine rapporto, poi si dovrebbe ridiscutere la forma del nuovo contratto di lavoro. Credo però che, per come si sono evolute le cose fino a oggi, non si arriverà a tanto. Nei prossimi giorni approfondiremo la questione dal punto di vista legale e naturalmente raccoglieremo le perplessità dei lavoratori». Intanto, dopo un anno di commissariamento da parte dell'Aias nazionale, e dopo aver ripreso il controllo della sede storica di via San Biagio, l'Apr ha eletto nei giorni scorsi anche il nuovo consiglio dell'associazione. I quindici membri ora dovranno scegliere il nuovo presidente: pare scontata la conferma alla guida dell'associazione di Luigi Bardelli.
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