Sicurezza
Repower all'esame degli agricoltori
F.Cl.
◗
Lex stabilimento Radicifil. A destra, Riccardo Andreini Nuova centrale: incontro tra associazioni e azienda svizzera
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Ora li conoscono anche loro, dalla viva voce dei tecnici della Repower, i dettagli del progetto per la nuova centrale termoelettrica che dovrebbe sorgere nell'area dello stabilimento Radicifil, chiuso ormai due anni fa. Le associazioni agricole se l'erano un po' presa con la Provincia per non essere state - dicono loro - coinvolte a sufficienza nella fase di illustrazione del progetto. E anche l'incontro di ieri, fissato nei giorni scorsi, era stato motivo di polemica, visto che arrivava due giorni dopo la scadenza ultima per la presentazione delle osservazioni alla "valutazione di impatto ambientale" aperta in Regione sulla centrale. «Ma ci hanno assicurato - dice il presidente della Coldiretti Riccardo Andreini - che potremo presentare comunque nei prossimi giorni le nostre osservazioni». Coldiretti, Unione agricoltori e Cia valutano in modo soddisfacente l'esito dell'incontro. Tutti i dubbi e le perplessità sono state affrontate e discusse. «Non siamo mai stati - continua Andreini - pregiudizialmente contrari a questo progetto, vogliamo soltanto essere informati e questo finora era mancato. Ora valuteremo se presentare delle osservazioni sui punti di maggiore perplessità, sia da parte nostra che dei nostri associati». La questione che più sta a cuore alle associazioni agricole è sostanzialmente quella ambientale. «Sul possibile inquinamento da polveri sottili - spiega Andreini - i tecnici della Repower ci hanno dato le più ampie garanzie. Verificheremo con i nostri tecnici. Un altro problema è quello del vapore, che l'azienda propone di riutilizzare per le serre. A Pescia andrebbe benissimo, ma con le coltivazioni tipiche del Pistoiese serve a poco: le serre vengono riscaldate solo pochi giorni l'anno. Semmai il vapore prodotto dalla centrale potrebbe essere utilizzato per un sistema di teleriscaldamento delle case». Durante l'incontro sono stati affrontati anche temi più specifici, dagli espropri necessari per l'impianto al tipo di tensione che avrà l'energia elettrica in uscita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
