Sicurezza
Impegni su pulizia, volume della musica e controlli: vigili urbani al lavoro fino alle 3
Nuove regole per la "movida"
Saverio Melegari
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Il sindaco Berti e lassessore Barbara Lucchesi sfogliano il protocollo. A sinistra, giovani sulla Sala I locali potranno stare aperti fino alle 2 solo nei weekend
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PISTOIA. Il varo del neonato protocollo d'intesa per disciplinare la vita notturna nel centro storico è alle porte: domani, con l'apertura serale dei negozi, si inizierà a capire se quanto firmato ieri serve davvero a qualcosa oppure no. Il tempo limite per tirare giù i bandoni è lo stesso del passato, le due di notte, con gli esercenti che dovranno fare i salti mortali per non incorrere in sanzioni in quanto potranno rimanere aperti fino alle 2,15 per pulire e mettere a posto. Ma è un passo avanti importante rispetto a tutte le discussioni che sono nate negli ultimi anni intorno alla Sala che si riempie del "popolo della notte". Importante, per i residenti, aver ottenuto invece - sia pure in via sperimentale - la richiesta chiusura totale della zona a traffico limitato anche dopo le 20 nei weekend. Le regole sono chiare e nette e non dovrebbero far storcere il naso a nessuno visto che sul protocollo ci sono le firme del sindaco Berti, dell'assessore Lucchesi, di Confcommercio, Confesercenti, dei rappresentanti di giovani e residenti. L'accordo. Da oggi al 30 settembre, gli esercizi che somministrano alimenti e bevande chiuderanno alle 2 di notte il giovedì, venerdì, sabato e prefestivi, mentre nei restanti giorni lo stop è all'una. D'inverno, cioè dal 1º ottobre al 31 maggio, l'unica variazione è lo slittamento del giovedì tra i giorni dove bisogna abbassare il bandone all'una. Subito dopo il limite imposto, e per una durata massima di 15 minuti, i titolari degli esercizi si impegnano a rimuovere arredi, bicchieri e quant'altro in una distanza di dieci metri lineari nelle tre direzioni dall'ingresso del locale, mentre almeno una volta a settimana Publiambiente provvederà alla pulizia capillare del centro ed il Comune finanzierà il costo dell'estensione dell'orario di apertura dei bagni pubblici di via Bracciolini. Capitolo a parte per musica e sicurezza. Sul primo punto gli amplificatori musicali verranno sigillati per mantenere, dopo la mezzanotte, un livello di decibel consono alle disposizioni in materia. Sul secondo, verrà rafforzata la presenza dei vigili urbani nel centro storico dall'una alle tre di notte. Le reazioni. «E' solo un primo passo - spiega il sindaco Renzo Berti - perché non si tratta di un miracolo, visto che qualche problematica ci sarà ancora. Però questo è il risultato di un lungo percorso dove tutte le parti in causa hanno suggerito le loro proposte ed il tavolo tecnico continuerà ad analizzare ciò che succede ed apportare, se necessario, qualche miglioramento». L'orgoglio di tutte le parti in causa, ascoltando i vari interventi, è quello di aver lavorato in gruppo. «Abbiamo creduto al confronto - dice l'assessore al commercio, Barbara Lucchesi - perché era giusto trovare un modus operandi che andasse a soddisfare le richieste di tutti. Si tratta di una sperimentazione, ma vigileremo perché il protocollo venga rispettato in pieno». Soddisfatti anche commercianti ed esercenti. «L'importante - sottolinea Massimo Giusfredi di Confesercenti - è che la "movida" non porti ad una situazione ingestibile e per noi un elemento che ci stava particolarmente a cuore è quello della mobilità da e per il centro storico che viene decisamente migliorata». «Lo scopo di questo accordo - conclude Tiziano Tempestini di Confcommercio - non è quello di regolamentare ma valorizzare e la revisione dell'orario aveva l'obiettivo primario di non castrare le attività dei commercianti. Vogliamo una città viva e domani sera ci sarà subito la prova generale». Non resta che incrociare le dita.
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