Finanza
Maestre, pagherà il Comune
Beatrice Faragli
◗
Sopra la scuola Don Lorenzo Milani di Spedalino A lato il sindaco di Agliana Eleanna Ciampolini La Regione vuole dall'ente locale un contributo del 10%
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Il Comune chiede un finanziamento regionale per la riattivazione di due sezioni nella materna di Spedalino. La domanda è stata consegnata proprio stamani agli uffici fiorentini. Questa volta però, a differenza del passato, la copertura delle classi (già concesse dalla Toscana negli ultimi due anni) comporterà un costo anche per le tasche comunali. L'ente locale infatti sarà chiamato per la prima volta, nel caso in cui da Firenze arrivasse il via libera sulle sezioni, a partecipare alle spese fino a un tetto massimo del 10%. Un costo che certo, in un periodo di bilanci comunali governati dal conto della serva, pesa, e anche parecchio. «La novità è che il pagamento delle insegnanti - precisa il sindaco - spetterà anche a noi. Finora invece - continua Ciampolini - il Comune doveva impegnarsi esclusivamente nella copertura del personale Ata. Questa nuova richiesta ci metterà in difficoltà ma cercheremo di trovare i soldi». Insomma, per l'amministrazione aglianese il finanziamento delle due sezioni è una priorità assoluta, una necessità a cui far fronte, dopo il responso della Regione Toscana, atteso per luglio, con una variazione di bilancio faticosa ma obbligata. L'emergenza "lista d'attesa" infatti, di anno in anno, non accenna a placarsi. Nonostante una scuola nuova di zecca e capace d'accogliere molti bambini come la Don Lorenzo Milani di Spedalino, manca l'organico. Agliana sta tentando di giocare tutte le carte a disposizione per non rimbalzare le tante famiglie residenti sul territorio locale. La preside Angela Desideri infatti ha richiesto un'ulteriore sezione (oltre alle due in attesa dalla Toscana) anche al provveditorato. La speranza più forte però risiede sicuramente nella Regione. «I requisiti richiesti da Firenze per ottenere la riattivazione delle due sezioni - spiega la dirigente dell'istituto comprensivo Sestini - li abbiamo tutti». I numeri ci sono. E anche il plesso di via Don Milani è adatto ad occogliere nuove classi. Nell'edilizia scolastica aglianese non esiste niente di simile: tutti gli altri edifici infatto sono pieni e incapaci di aumentare la propria potenzialità numerica in fatto di classi e bambini ammessi. Quest'anno la dirigenza dell'istituto però ha deciso di redigere una graduatoria comunale unica, non più divisa struttura per struttura, proprio per tutelare maggiormente tutte le famiglie aglianesi. A conti fatti, e soprattutto ipotizzando la concessione delle due sezioni alla Don Milani, resterebbero fuori dalle materne cinquanta bambini, di cui venti anticipatari. Nel caso peggiore invece, senza le due classi di Spedalino, la lista toccherebbe almeno le ottanta unità. Ma nell'aria c'è fiducia, specialmente se si parla di finanziamenti regionali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
