Sicurezza
Croce di Badia la strada dell'inferno: stretta e dissestata
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PISTOIA. Con la chiusura ai mezzi pesanti del ponte del Castellare, via Croce di Badia è diventata, in attesa del secondo lotto di lavori dell'asse dei vivai, l'unico collegamento tra la Nuova Pratese e la frazione di Bottegone. Tir e auto devono passare da qui, e il Comune si trova a fare i conti con un problema che non aveva previsto di dover affrontare: la necessità di sistemare quel tratto di strada che funge in pratica da "rampa di lancio" verso il ponte dell'autostrada. Stretto, dissestato, in una parola pericoloso per l'incolumità di chi lo attraversa. Da due mesi le voci di residenti e automobilisti si sono levate sempre più alte, insieme alla richiesta all'ente locale di metter mano al portafogli e sistemare la strada prima di un incidente fatale. La pensa così, ad esempio, don Piergiorgio Baronti, parroco di Bottegone e Badia a Pacciana: «Non credo che sarà necessaria una cifra tanto alta da mandare all'aria le finanze del Comune», sbotta con il consueto fervore. «La situazione è disastrosa, ci passa a malapena una macchina e l'asfalto è corroso. Le buche non consentono nemmeno lo scambio tra auto, figuriamoci i tir». La questione era stata sollevata anche dalla coordinatrice provinciale di Rifondazione comunista, Rosalia Billero, un mese e mezzo fa, con la richiesta diretta di un intervento di ripristino all'assessore comunale alla viabilità Riccardo Pallini.Il quale dimostra di non voler rimanere indifferente alle "grida di dolore". «I nostri tecnici hanno svolto dei sopralluoghi nei giorni scorsi. A breve porteremo un progetto di sistemazione della strada all'approvazione della giunta. Con quali risorse? Stiamo cercando di capire se sarà necessario cercare finanziamenti esterni o attingere ai residui disponibili». Quel che è certo è che non basterà un nuovo manto stradale. «È anche necessario rinforzare la scarpata, e mettere delle protezioni ai lati». Il percorso è agevole fino al termine di via dei Bonechi. «Una strada - ricorda Pallini - che è stata allargata nell'ambito del progetto dell'asse dei vivai, di cui è stato ultimato, con il ponte Enzo Biagi, il primo lotto. Abbiamo pronto il progetto definitivo del secondo lotto, che prevede lo scavalcamento dell'autostrada, usando la viabilità esistente, fino al futuro casello di Pistoia est. Un progetto da 1,650 milioni di euro, a cui si sommano i 3 milioni di euro previsti per il terzo lotto, che completerà l'asse dei vivai raggiungendo la Nuova Pratese all'altezza delle Querci». Il secondo lotto è stato inserito nel piano degli investimenti 2012. Restano da reperire, e non è cosa da poco, i finanziamenti.
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