Il Tirreno

Pistoia

Teatro Manzoni un cartellone senza mostri sacri

Michele Galardini
Da sinistra Grattacaso Vannucchi Innocenti Barsanti Sopra Pamela Villoresi
◗
Da sinistra Grattacaso Vannucchi Innocenti Barsanti Sopra Pamela Villoresi

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. "Continua il sogno" recita il manifesto, realizzato per il terzo anno di fila da Cervelli Riuniti, con cui il teatro Manzoni ha deciso di presentare la stagione di prosa 2011/2012, perché secondo il presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso «il teatro è prima di tutto un sogno. L'accendersi delle luci sul palco è l'esperienza più vicina all'ingresso nel mondo dei sogni».  Sotto la scritta campeggia la foto di una giovane ragazza sorridente che sempre Grattacaso accosta al desiderio di apertura del teatro nei confronti delle altre realtà, «un teatro amato dal pubblico, un teatro che negli ultimi anni è stato sempre pieno e che ha dato molto spazio alla contaminazione dei linguaggi, soprattutto fra cinema e letteratura».  A scorrere il cartellone diventa però difficile parlare di un sogno che prosegue, piuttosto di una fase R.E.M. che aspetta l'impulso ultimo prima di precipitarsi nel mondo onirico.  Mancano i classici che tanto spazio avevano avuto nelle precedenti stagioni, da Molière, Shakespeare, De Filippo, con la sola eccezione di "Trovarsi" di Pirandello con Mascia Musy per la regia di Maurizio Viani (da venerdì 16 a domenica 18 marzo 2012), di "Atridi", produzione Atp fuori abbonamento tratto dall'"Orestea" di Eschilo con protagonisti due habitué del Manzoni quali Pamela Villoresi e David Sebasti (sabato 22 ottobre 2011) e dal pastiche "Hamlice", spettacolo realizzato dagli attori/detenuti della Compagnia della Fortezza (dal 18 al 20 novembre 2011). Si è ridotta anche la compagine televisiva/cinematografica di attori e attrici di richiamo, se si pensa ai vari Marcorè, Crozza, Fantastichini, Ferrari, Murino, Haber che lo scorso anno avevano calcato il palco.  Una compagine che quest'anno accoglie fra le sue fila Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino nello spettacolo "Due di noi" creato dal drammaturgo londinese Michael Frayn (già grande successo con "Rumori fuori scena") e riproposto da Leo Muscato (da venerdì 16 a domenica 18 dicembre 2011), oltre a Claudio Santamaria, Filippo Nigro e Nicole Murgia in "Occidente solitario, una delle 4 prime nazionali in cartellone (dal 20 al 22 gennaio 2011), e Giuliana De Sio "one woman show" nella prima regionale dello spettacolo "La lampadina galleggiante" di Woody Allen per la regia di Armando Pugliese (dal 10 al 12 febbraio 2012).  Un cartellone fondato più sulla narrativa e sulla drammaturgia del Novecento, che come tutti gli anni pesca volentieri dal cinema, ad esempio con l'adattamento del romanzo "Colazione da Tiffany" di Capote (dal 13 al 15 gennaio 2012) o con "Gomorra", fuori abbonamento tratto da Roberto Saviano per la regia di Mario Gelardi (giovedì 2 febbraio 2012). Un cartellone molto vicino ai temi forti della contemporaneità, a partire dalla riproposizione dello spettacolo che negli anni '70 fece esordire a teatro Massimo Ranieri, quel "Napoli: chi resta e chi parte" basato su due atti unici di Raffaele Viviani "Caffè dei notte e giorno" e "Scalo marittimo", due squarci di vita napoletana fra speranza e miseria (dal 4 al 6 novembre 2011), e ancora "Cantata per la festa dei bambini morti per mafia" di Luciano Violante, incentrato sulle vittime di mafia (fuori abbonamento dal 25 al 27 novembre 2011), tema molto caro all'assessore provinciale Chiara Innocenti che infatti sottolinea «l'impegno costante della Provincia nelle politiche giovanili legate alla legalità», e infine con "Una cena armena", racconto a due voci sulla guerra e sulla diaspora armena con Silvia Ajelli e Antonella Attili (24 e 25 febbraio 2012). Grandi aspettative per lo spettacolo dell'immensa Franca Valeri "Non tutto è risolto" (dal 9 all'11 marzo 2012), oltre a "The history boys" di Alan Bennett per la regia di Elio De Capitani con Ida Marinelli (dal 17 al 19 febbraio), "Mi chiedete di parlare" di Monica Guerritore incentrato sulla figura di Oriana Fallaci (dal 23 al 25 marzo) e, fuori abbonamento, a "Bye baby suite" con Alessia Innocenti.  L'assessore Mirco Vannucchi ha parlato di un teatro che «cerca sempre la qualità in una sfida continua per irrobustirsi e che per questo va preservato», anche se forse comincia a farsi sentire il peso dei tagli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web