Il Tirreno

Pistoia

Operaio intossicato in un incendio

Marta Quilici
I soccorsi ad un’anziana Al centro la palazzina Sotto un pompiere osserva la tettoia
◗
I soccorsi ad un’anziana Al centro la palazzina Sotto un pompiere osserva la tettoia

Ha tentato di spegnere le fiamme divampate su una tettoia

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Forse un mozzicone di sigaretta lanciato imprudentemente. Le fiamme in breve tempo hanno invaso la tettoia in resina. La nube di fumo alta alcuni metri si è insinuata negli appartamenti e una persona è finita intossicata all'ospedale.  È successo ieri pomeriggio, poco dopo le 15, in via Gramsci. A prendere fuoco è stata la tettora esterna della Carrozzeria Europea di Simone Ioanna. Nel tentativo si spegnere l'incendio un dipendente è rimasto intossicato ed è stato trasportato all'ospedale di Prato dalla Misericordia di Quarrata.  La carrozzeria è al piano terra di un palazzo di tre piani al civico 40 di via Gramsci. Le fiamme e la coltre di fumo hanno lambito anche gli appartamenti ai piani superiori; la Misericordia di Quarrata ha infatti prestato soccorso anche ad alcuni dei residenti leggermente intossicati, ma nessuno di loro ha avuto bisogno delle cure ospedaliere.  Al momento dello scoppio dell'incendio, in carrozzeria c'erano tre persone: il titolare, Simone Ioanna, suo padre Antonio e Nazareno Arcieri, il dipendente che ha riportato l'intossicazione. «Eravamo tutti e tre dentro l'officina a lavorare - spiega Simone - quando abbiamo visto le fiamme sulla tettoia. Siamo accorsi fuori e abbiamo chiamato i soccorsi».  Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Pistoia che in breve tempo hanno spento le fiamme, la Misericordia di Quarrata e l'ambulanza del 118. In attesa dell'arrivo dei soccorsi, però, anche il padre di Simone, il signor Antonio, ha provato a spegnere le fiamme: «Ho preso l'estintore - racconta - e sono salito ai piani superiori del palazzo per cercare di spegnere l'incendio. Ovviamente abbiamo tirato fuori le auto su cui stavamo lavorando in carrozzeria, anche se è stata soprattutto una mossa precauzionale perché per fortuna le fiamme non sono mai entrate dentro la carrozzeria».  L'incendio, infatti, ha coinvolto solo la tettoia esterna. Da un primo sopralluogo ai vigili del fuoco è apparso chiaro che l'incendio non fosse partito dal basso, ma dal tetto. È possibile dunque che dai piani alti sia caduto un mozzicone sulla tettoia. Le modalità, comunque, sono ancora da chiarire e non è esclusa neppure la natura dolosa dell'incendio.  «I danni non so quantificarli - spiega Simone Ioanna -. Sotto la tettoia c'è un bruciatore: di sicuro non è stato quello a causare l'incendio, ma ancora non so se ha riportato dei danni in seguito alle fiamme». Il 30 novembre scorso un altro incendio devastò un'ala della falegnameria di Claudio Menici, sempre in via Gramsci, proprio difronte alla carrozzeria.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web