Il Tirreno

Pistoia

«Matematica troppo difficile»

Francesco Albonetti
Alunni escono dalla Roncalli dopo la prova Invalsi
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Alunni escono dalla Roncalli dopo la prova Invalsi

Prove Invalsi di terza media: alunni e insegnanti concordano

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 PISTOIA. Venticinque domande di matematica, con impostazione logica e qualche trabocchetto, che hanno messo in difficoltà gli studenti. E poi un testo tratto dal "Garofano Rosso" di Elio Vittorini, da sviscerare con una quarantina di test di comprensione e di grammatica. Questa la prova Invalsi sostenuta ieri dai ragazzi impegnati negli esami di terza media. Una prova introdotta nel 2007 dal ministro Moratti allo scopo di verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti.  Si tratta di una prova nazionale, uguale per tutti, composta da quesiti a scelta multipla ed a risposta aperta e si deve svolgere in due ore. Quest'anno, è stato concesso un quarto d'ora in più per la consegna della prova di matematica. La prova è diventata obbligatoria e tutti gli studenti della terza media devono affrontarla durante l'esame di fine anno. L'esame Invalsi, affianca le prove facoltative che gli alunni sostengono nel corso dell'anno e che servono anche a valutare le scuole. Prove che tante polemiche hanno suscitato fra gli insegnanti, tanto che molte scuole si sono rifiutate di farle sostenere. In comune, esame e prove hanno la sigla dell'ente che le promuove (Invalsi), cioé l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, un'emanazione del ministero della Pubblica istruzione.  «La prova di matematica era apparentemente facile - dice la prof Civinini della media Roncalli - ma l'impostazione logica, più che matematica in senso stretto, ha creato dei trabocchetti che hanno colto impreparati anche alcuni studenti bravi. Per contro, a farli meglio sono stati in molti casi i ragazzi più smaliziati».  Durante le prove, al bando le calcolatrici ma consentito l'uso di compassi e goniometri. «La prova di matematica era davvero difficile», conferma Eleonora appena sostenuto l'esame. «Non mi sono piaciuti gli spunti d'italiano», dice invece Dario dellla Cino. Oltre a Vittorini, la comprensione del testo riguardava anche un articolo di Repubblica sulla pubblicità televisiva. Ed una compagna delle Roncalli ammette che «per me l'italiano era più difficile, in particolare la parte della grammatica».  «Mi sembrava tutto facile - racconta spavaldo Marco - io sapevo tutto». Una serie di ragazzi, invece, ritiene che di tutto l'esame il compito di inglese sostenuto venerdì scorso sia stata la prova più difficile: «Un brano molto difficile», dice Stefano. «Io ho trovato difficile la prova Invalsi di matematica, ma ho paura per l'orale di domani», sostiene invece Elisa. Alcuni ragazzi si soffermano anche sulla scelta intrapresa per le superiori ed emergono delle sorprese. «Io andrò all'indirizzo biologico del Pacini», dice Stefano. «Io invece ho scelto il liceo musicale - gli fa eco Elisa - ma a Firenze». Insomma sarà un caso ma pochi sono indirizzati verso i corsi più tradizionali.

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