Attenzione
La Conad si stringe attorno a Ferrini e Baldi
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La sede di SantAgostino della Conad del Tirreno Ieri il gruppo ha tenuto lassemblea sul bilancio 2010 Dirigenti e soci solidali con i due dirigenti arrestati martedì
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PISTOIA. È stata l'assemblea dell'orgoglio ferito della Conad del Tirreno. La cooperativa di dettaglianti, colpita dall'inchiesta della procura di Roma che martedì ha spedito agli arresti domiciliari il presidente Silvano Ferrini e l'amministratore delegato Ugo Baldi, si è ritrovata nella grande sala dell'hotel Hilton di Firenze per approvare il bilancio 2010. Ma i circa 300 soci, insieme al vicepresidente Paolo Signorini e agli altri dirigenti del gruppo di Sant'Agostino, hanno tenuto soprattutto a ribadire in tutti gli interventi solidarietà e massima fiducia a presidente e amministratore delegato, insieme alla certezza che la bufera giudiziaria, una volta passata, non lascerà niente di concreto alle sue spalle. Tra l'altro Conad del Tirreno ha mandato in archivio un anno di ottimi risultati, nonostante la crisi economica che continua a deprimere le vendite. E dell'inchiesta romana si è parlato anche in consiglio comunale: inevitabile, visto che oltre ai vertici Conad, i magistrati capitolini hanno mandato agli arresti domiciliari anche il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari e il suo socio in tante iniziative imprenditoriali Andrea Baldi. Il dibattito è stato avviato dal sindaco Renzo Berti, che ha informato i consiglieri comunali dei contatti avuti con i dirigenti superstiti di Conad e della Pistoiese, che gli hanno garantito massima funzionalità e continuità d'impegno. Tra i consiglieri, molti interventi hanno ricordato le partite aperte soprattutto di Orazio Ferrari con il Comune, tra cui la proposta di acquisto dell'area sportiva di Pistoia Ovest. Da tutti è venuto un grande invito alla cautela. SERVIZIO A PAG. 3
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