Il Tirreno

Pistoia

Novità sull’inchiesta bis di Genova, continuano gli accertamenti sugli altri denunciati

Cip Ciop, scagionato Berti

F.Cl.
Renzo Berti con il suo avvocato, Cecilia Turco
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Renzo Berti con il suo avvocato, Cecilia Turco

Il pm ha chiesto l'archiviazione, contrari i genitori

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 PISTOIA. Il pm di Genova Silvio Franz ha chiesto l'archiviazione per il sindaco Renzo Berti, che era indagato per omessa denuncia nell'ambito della cosiddetta inchiesta "Cip Ciop bis". Si tratta del filone giudiziario nato dalle denunce di alcuni genitori dell'asilo privato gestito da Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, arrestate il 2 dicembre 2009 per maltrattamenti e violenze sui bambini.  Le due maestre sono sotto processo a Genova con rito abbreviato (proprio domani è in calendario la prossima udienza), ma la procura ligure aveva aperto un secondo fascicolo dopo le denunce di alcuni genitori, che ravvisavano nel comportamento del sindaco Berti (in qualità di rappresentante legale dell'ente) il reato di omessa vigilanza. Da Pistoia l'inchiesta sul Cip Ciop era stata trasferita a Genova perché tra i bambini oggetto di violenze c'era anche il figlio di un magistrato del tribunale di Pistoia.  Insieme a lui erano stati denunciate altre sei persone, inservienti e cuochi dell'asilo privato di Sant'Agostino, le cui posizioni sono ancora al vaglio della Procura. Erano stati gli stessi genitori a dare notizia dell'inchiesta, nel dicembre scorso. Ora i legali delle famiglie hanno già presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, per cui sarà a questo punto il giudice per le indagini preliminari di Genova, in una prossima udienza, a decidere.  «La notizia - ha dichiarato Renzo Berti a caldo - non mi sorprende affatto. Lo stupore ed anche l'amarezza li ho provati invece quando seppi di essere stato chiamato in causa in questa vicenda, in quanto legale rappresentante del Comune di Pistoia. La cosa mi parve paradossale dal momento che, considerandoci parte lesa, ci eravamo costituiti parte civile ed eravamo stati ammessi in questa veste al processo. Per queste ragioni, che rappresentai nell'immediatezza di quei giorni al sostituto procuratore Franz, ho atteso in questi mesi serenamente gli sviluppi e altrettanto serenamente attenderò le determinazioni del gip. Intanto giudico la richiesta avanzata dalla procura di Genova espressione di una valutazione netta e rassicurante. Auspico che ciò possa rappresentare l'inizio di un percorso che rimetta le cose in fila. E' infatti importante che giustizia venga fatta fino in fondo, in primo luogo nei confronti dei bambini maltrattati e delle loro famiglie, ma anche per il maltrattamento che la città ha ingiustamente subito».  Soddisfatta anche il legale del sindaco Cecilia Turco: «Sono state accolte le tesi difensive da parte della procura perché al sindaco non può essere imputata nessuna condotta colposa né in relazione all'eventuale omessa vigilanza, né all'eventuale omessa denuncia».

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