Italia
Strade dissestate, trovata l'assicurazione
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Alessandro Capecchi (Pdl) Capecchi (Pdl): «Franchigia troppo alta, così pagherà sempre il Comune»
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PISTOIA. Il Comune ha finalmente trovato una società di assicurazione per la cosiddetta "Responsabilità civile verso terzi e verso prestatori d'opera". Un capitolo che riguarda soprattutto gli incidenti stradali per i quali viene addossata la colpa alle condizioni delle strade e della segnaletica. Il Comune, nonostante utilizzi un broker (la società Aib srl di Pistoia) e nonostante due consecutive gare, non era riuscito a trovare un'agenzia disponibile a fare un'offerta. Colpa delle condizioni fissate per la gara, «inadeguate rispetto alla realtà effettiva del mercato», come aveva chiarito la dirigente del servizio Chiara Pierotti. Di qui la decisione di procedere con una trattativa privata, dopo aver aumentato la base d'asta da 420 a 450.000 euro e sopratutto il valore della franchigia (cioè il valore dei danni sotto ai quali pagherà direttamente il Comune e non l'assicurazione) da 500 a 3.500 euro a sinistro, vale a dire del 600%. Con queste condizioni l'assicurazione disponibile è saltata fuori: si tratta della Milano Assicurazioni - Fondiaria Sai spa, che ha offerto un ribasso da 450 a 336.000 euro. L'unica altra offerta presentata era della Qbe Insurance di Milano, con un ribasso minimo, a 446.000 euro. Sulla vicenda il capogruppo Pdl in consiglio comunale Alessandro Capecchi ha presentato una interpellanza, in cui in sostanza critica la gestione della gara da parte del broker ed i risultati ottenuti alla fine dal Comune. «Si ritiene corretta una simile soluzione?» scrive tra l'altro Capechi, in riferimento soprattutto al clamoroso aumento della franchigia («tutti i sinistri fino a 3.500 euro, che sono la maggioranza, il Comune se li paga da solo»). Capecchi nota tra l'altro che «tra Comune di Pistoia e broker Aib non esiste alcun contratto, limitandosi l'incarico ad una determina dirigenziale nella quale non si vincola l'attività resa dal broker ad alcun livello minimo di professionalità né di risultati». Anche alla luce di questa considerazione, Capecchi chiede se l'amministrazione comunale non ritenga opportuno «rivalutare il rapporto con il broker Aib e procedere ad una selezione pubblica per tale servizio, con a base d'asta provvigioni più basse del 10% e la sottoscrizione di un regolare contratto di servizio». F.Cl.
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