Il Tirreno

Pistoia

LETTERA

Quella di collocare Buren a La Magia non è stata una soluzione di ripiego

Ivano Paci
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Ivano Paci

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Vorrei fare qualche considerazione in ordine all'articolo apparso sull'edizione di sabato 11 giugno del Tirreno a proposito della fontana di Buren, o meglio della sua localizzazione. Premesso che il giornalista mi fece le sue domande mentre ero in treno, mi preme precisare quanto segue. La scultura-fontana di Buren rientrava inizialmente nel programma pensato per Montecatini nell'ambito di un percorso che la Fondazione aveva proposto alla città fin dalla amministrazione Messeri (febbraio 1997). La proposta della fontana di Buren risale alla metà del 2005, dopo le installazioni di Susumu Shingu e Pol Bury; dopo il sopralluogo da parte dell'artista venne consegnato il progetto con una ubicazione scelta con il gradimento della Soprintendenza competente e con l'approvazione del Comune, che non rilevò all'inizio problemi di carattere estetico. A fine ottobre 2008, a distanza di oltre tre anni, con i contratti di fornitura già firmati, ci venne comunicato che il sito fino allora prescelto doveva essere cambiato, e che la precedente autorizzazione veniva annullata: in sostanza si ricominciava da capo.  A questo punto abbiamo ritenuto, e formalmente comunicato, che venivano a mancare le condizioni per proseguire nel progetto che avevamo ideato per Montecatini e proposto alle amministrazioni che si erano succedute. Era un progetto bello e ambizioso, che si avvaleva delle relazioni e del prestigio dell'allora nostro vice presidente Giuliano Gori; e che ad oggi sarebbe da tempo concluso. Insisto che la scelta di La Magia non è stata una soluzione di ripiego; è stata un'altra scelta, del tutto autonoma. Pur nell'ambito della stessa idea ispiratrice, Buren ha fatto due sopralluoghi sul posto per decidere la migliore ambientazione, è venuto alla inaugurazione e tornerà a Quarrata per la presentazione del volume dedicato all'opera. Un'attenzione ed un impegno che dimostra come si tratti di un'opera e di una ambientazione, alla quale l'autore teneva e tiene moltissimo. Questa è la storia. Ed è forse il caso, ormai, di metterla in archivio. Ivano Paci presidente della Fondazione Cassa di risparmio

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