Il Tirreno

Pistoia

Combattivo il presidente arancione

Caso Conad, Ferrari vuol vedere il pm

1 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Dopo le prime ore di stupore e di scoramento, il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari vuole reagire per dimostrare la sua estraneità ai fatti che al momento lo vedono agli arresti domiciliari per il suo coinvolgimento nell'inchiesta "Fuori tutto" della Finanza, con le accuse di bancarotta fraudolenta e appropriazione indebita, insieme all'avvocato Andrea Baldi e ai vertici della Conad del Tirreno, presidente e amministratore delegato. A parlare delle condizioni di salute di Orazio Ferrari è il figlio Marco, team manager della Pistoiese.  «Mio padre sta meglio - spiega - ed è più tranquillo rispetto a martedì quando gli è stata comunicata la misura cautelare. La volontà sua, degli avvocati e della nostra famiglia è quella di andare il prima possibile a Roma per sottoporsi ad un interrogatorio che gli consenta di spiegare quelle che sono le sue ragioni. La sua posizione nella vicenda è laterale e vuole fortemente dimostrare la sua estraneità. Comunque aspettiamo gli sviluppi giudiziari e tutta la famiglia ha ampia fiducia nella magistratura. Per quanto concerne la Pistoiese non abbiamo ancora affrontato l'argomento e non sono in grado di esprimere valutazioni. Le comunicazioni societarie sono affidate ad Andrea Bonechi». S.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa