Il Tirreno

Pistoia

Ai Ferrovieri regno della pizza e dei primi piatti

Marta Quilici
Lo staff dei Ferrovieri al centro il pizzaiolo Renzo Natali
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Lo staff dei Ferrovieri al centro il pizzaiolo Renzo Natali

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 PISTOIA. Più che un locale, un'istituzione. Il Dopolavoro ferroviario o, come lo chiamano tutti, "I Ferrovieri", per Pistoia non è solo un locale dove andare a mangiare una buona pizza o un piatto di penne alla boscaiola. È soprattutto il posto dove tutti, almeno una volta, sono stati.  Per festeggiare un compleanno, per una riunione nel grande salone al primo piano, per giocare nei campi campi da tennis, quando c'era ancora, per pattinare sulla vecchia pista. La storia dei Ferrovieri a Pistoia è arcinota. A ripercorrerla in poche parole è, adesso, uno degli attuali consiglieri del Dopolavoro, Romano Fedi. «La storia del locale? Eccome se la conosco - afferma -: praticamente, l'ho vissuta tutta. O quasi».  Il locale, proprio davanti alla stazione di Pistoia, nacque "ai tempi del fascio" come tutti i dopo lavori. «Faceva parte - spiega Romano - dell'Opera nazionale fascista che prevedeva la creazione di luoghi e circoli in cui occupare la gente dopo il lavoro».  Con il tempo, poi, la sua funzione è ovviamente mutata e negli anni si è aperto alla città offrendo innumerevoli servizi e, soprattutto, spazi disponibili per feste, ma anche assemblee importanti. Il nome originario, però, è sempre rimasto, anche se per i pistoiesi il locale si chiama ormai "I Ferrovieri".  «La pizzeria - continua Romano -, che occupa insieme al bar il piano terra dello stabile, è nata dall'evoluzione delle attività del Dopolavoro. Negli anni Settanta, l'attività stava un po' decrescendo, così, nel 1976, fu aperta la pizzeria».  Attualmente le attività commerciali sono gestite da una società legata al consiglio del Dopolavoro. Il pizzaiolo è da tre anni Renzo Natali che prima di approdare ai Ferrovieri ha lavorato in altri locali di Pistoia e non solo.  «Ho iniziato a fare la pizza nell'81 - racconta -. Un po' per caso, a dire la verità, ma ho avuto la fortuna di avere un buon maestro». Renzo Natali di pizza se ne intende, ma avverte: «Io non la mangio! La mia pizza piace molto e di questo sono contento, ma se devo scegliere, preferisco un piatto di pasta».  I Ferrovieri sono aperti tutte le sere tranne il lunedì. Tra le pizze, alcune specialità sono la Nordica con speck, rucola e stracchino, la Siciliana con salsiccia, cipolla e pecorino e la Fumo con prosciutto cotto e scamorza affumicata. La pizza è sottile, di 32 centimetri circa di diametro, ma su richiesta può essere fatta anche più alta.  «Facciamo anche la pizza gigante - spiega Renzo -, di 50 centimetri di diametro e condita in quattro gusti».  La cucina è di quelle tipiche toscane. Ai Ferrovieri non si preparano secondi piatti, ma si possono ordinare primi (arrabbiata, boscaiola, pomarola), antipasti e il dolce.

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