Gioco
Piccole aziende senza futuro aggregazione e formazione la ricetta per uscire dalla crisi
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Beatrice Bini presidente di Pmi e lassessore Paolo Magnanensi L'assessore provinciale: «Gli imprenditori del mobile quarratini da bravi artigiani si devono trasformare in ottimi manager»
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QUARRATA. «C'è stato un terremoto. Ora c'è da ricostruire. Ma niente sarà come prima». Così, Beatrice Bini, presidente del consorzio Pmi, ha descritto la situazione del mobile a Quarrata. Lo ha fatto ieri nell'ambito di un incontro di presentazione, organizzato dalla Provincia di Pistoia, del progetto di formazione Intelligent Forniture, giunto a metà del suo percorso. «Io credo ancora nella formazione, nell'innovazione e in questo percorso» ha spiegato la Bini. «Ma - ha aggiunto - se questo progetto si fosse fatto sette anni fa, avrebbe avuto sicuramene più adesioni. Gli imprenditori adesso attraversano un momento difficile, c'è scetticismo e poca voglia di aderire. Purtroppo la gente chiude. Se è vero che "piccolo è bello" è anche vero, che ormai "piccolo" non va più bene: un'azienda piccola adesso non ha seguito. È per questo che è nata l'idea di costituire una rete di imprese toscane che possano insieme raggiungere mercati più alti. Ma i quarratini in questa rete per ora non sono tanti». Intelligent Forniture, finanziato dall'Unione europea, è un progetto della Provincia volto alla formazione di designer, imprenditori e addetti ai lavori. È realizzato con Pmi, Servindustria, Confcommercio e altri partner europei (finlandesi, spagnoli, tedeschi). L'obiettivo è l'aggiornamento e l'innovazione del mobile verso altri canali, come ecosostenibilità, contaminazione artistica, tradizione, sicurezza, marketing... «Questa crisi - ha spiegato l'assessore provinciale allo Sviluppo economico, Paolo Magnanensi - rende necessaria la formazione non solo delle maestranze ma anche degli imprenditori, che spesso sono ottimi artigiani, ma non altrettanto ottimi dirigenti d'azienda. Altra sfida da compiere è la costituzione di reti di imprese, e per farlo gli imprenditori devono accettare di rinunciare a qualche "segretutccio" della loro attività per unire le forze». I segreti del mobile quarratino sono stati tutti regalati a quelli che adesso sono i concorrenti: «Quando a Quarrata gli imprenditori hanno pensato di esportare la produzione all'estero - spiega la Bini - in quel momento hanno regalato tutti i loro segreti a chi, adesso, fa i prodotti come o meglio di noi, e a prezzi stracciati. L'unica cosa che possiamo fare, quindi, è cambiare rotta. Puntare sullo stile, ad esempio. Per questo c'è bisogno dei giovani». Intelligent Forniture ha visto il coinvolgimento delle classi terze e quarte della succursale quarratina del liceo artistico che hanno partecipato ai corsi di formazione finora svolti: «I nostri indirizzi - ha spiegato il vicepreside Paolo Lini - sono architettura e ambiente e disegno industriale, quindi auspichiamo anche in futuro un coinvolgimento maggiore anche delle prime classi». I corsi Intelligent Foniture hanno visto finora la partecipazione di una decina di persone a volta. I prossimi corsi, gratuiti, saranno il 23, 24, 27 e 30 giugno e il 7 luglio al Ceq di Quarrata. A novembre si svolgerà il lavoro di sintesi dei lavori nelle varie città europee (di Pistoia è capofila), e in primavera saranno presentati a Bruxelles.
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