Il dolore
Muore a 44 anni stroncato da un malore
La scoperta fatta dalla moglie infermiera che era rientrata in casa dopo il turno di notte
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PISTOIA. E' stata la moglie Cristina a fare la tragica scoperta, ieri mattina, quando è rincasata dopo il turno di notte. Enrico Zoppi, 44 anni, dipendente in una torrefazione di Prato, era riverso sul pavimento della camera da letto. Infermiera all'ospedale, la donna ha capito subito che per lui non c'era niente da fare, ma in un disperato ultimo tentativo ha immediatamente avvertito il 118. Inutilmente. Il marito era morto già da molte ore, probabilmente già dalla tarda serata precedente, stroncato da un malore. Sarà l'esame diagnostico che verrà eseguito all'obitorio a stabilire si si sia trattato o meno, come sembra, di un ictus. La tragedia si è consumata in via Sestini, dove la coppia si era trasferita con la figlia di 8 anni in uno degli appartamenti ricavati nella grande casa colonica nei pressi della rotonda delle Seiarcole. Giovedì sera, prima di andare al lavoro a Prato, dove lavora come infermiera nel reparto di Oncologia dell'ospedale Misericordia e Dolce, la moglie Cristina aveva accompagnato la bambina dai nonni, dato che il marito, dovendo andare al lavoro il mattino successivo, altrimenti avrebbe dovuto lasciarla da sola a casa. Probabilmente l'uomo si è sentito male mentre stava per infilarsi sotto le lenzuola oppure subito dopo, dato che era già abbigliato per la notte e che il decesso, quando il coropo è stato trovato, risaliva già a molte ore prima. Come detto, è stata la moglie, ieri mattina attorno alle otto e mezzo, al ritorno da Prato, a scoprire Enrico Zoppi privo di vita sul pavimento di camera. Dato l'allarme, sul posto è accorsa immediatamente l'ambulanza Asa della Misericordia, assieme all'automedica del 118. Il medico di bordo, però, non ha potuto fare altro che dichiarare il decesso. E probabile che la morte sia stata causata da un ictus, o da qualche altro problema di natura cardiocircolatoria. A far propendere per questa tesi, anche una questione di familiarità: il padre dell'uomo era morto a 43 anni stroncato proprio da un ictus. Per questo motivo, a scopo preventivo, allo Zoppi era stato consigliato di sottoporsi a periodiche visite di controllo. In via Sestini, subito dopo i soccorritori, è intervenuta anche una volante della questura, seguita dal personale della polizia Scientifica, inviato sul posto per escludere che potesse essersi trattato di un qualcosa di diverso da una morte per cause naturali. Quindi, la salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale del Ceppo da servizio funebre della Croce Verde di Pistoia. Probabilmente sarà eseguito un esame per accertare l'esatta causa del decesso.
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