Sicurezza
Respinge le accuse l'ad di Conad Tirreno oggi gli interrogatori
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A sinistra Orazio Ferrari mentre viene condotto in questura dopo larresto 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Saranno interrogati questa mattina in tribunale, dal gip Matteo Zanobini, quattro degli arrestati pistoiesi, accusati di appropriazione indebita e di bancarotta fraudolenta. Si tratta del presidente della Pistoiese, Orazio Ferrari, 60 anni, immobiliarista, di Ugo Baldi, 64 anni, amministratore delegato di Conad del Tirreno, del presidente della stessa società cooperativa, Silvano Ferrini, e dell'avvocato Andrea Baldi. L'ad di Conad ha deciso di rispondere alle domande che il giudice delle indagini preliminari gli porrà. «L'amministratore delegato - spiega l'avvocato Andrea Niccolai, legale di fiducia assieme al collega di Roma Riccardo Olivo - intende rispondere per chiarire la sua completa estraneità ai fatti. Le contestazioni che gli vengono mosse sono, tra l'altro, piccolissima cosa rispetto a una vicenda che con lui non ha nulla a che fare. Davanti al giudice contesteremo tutti gli addebiti che ci vengono mossi e, nei limiti di un interrogatorio per rogatoria, esporremo la nostra posizione. E così faremo poi nelle sedi competenti qualora vogliano concederci l'opportunità». Gli avvocati pisani Tullio Padovani e Stefano del Corso difenderanno invece Silvano Ferrini. Orazio Ferrari e Andrea Baldi sono difesi dall'avvocato romano Astolfo Di Amato. Non sarà invece interrogato a Pistoia Ettore Conti, ex dirigente di Conad Tirreno, che si trova agli arresti domiciliari a Roma, in quanto si trovava in un suo domicilio nella capitale quando la misura cautelare è stata eseguita. Intanto, sono finiti i sequestri preventivi eseguiti, sempre su ordine del gip di Roma, dalla Guardia di Finanza. Oltre a vari veicoli, ad Andrea Baldi è stata sequestrata la villa di via della Gaine, ad Orazio Ferrari una villa a Marina di Pietrasanta. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe riunirsi il consiglio dell'Ordine degli avvocati di Pistoia: Andrea Baldi, infatti è iscritto all'albo professionale dal 1973. Nei suoi confronti (essendo sottoposto ad una misura cautelare restrittiva) dovrebbe scattare la sospensione.
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