Il Tirreno

Pistoia

«Imparo l'italiano per aiutare mio figlio a scuola»

Foto di gruppo per i partecipanti al corso
◗
Foto di gruppo per i partecipanti al corso

Conclusi i primi corsi di lingua per extracomunitari al Pozzo di Giacobbe

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Ramzi, tunisino, vuole sapere bene l'italiano «per essere migliore sul lavoro e poi anche per una mia soddisfazione personale». Donika, invece è arrivata dall'Albania 4 anni fa, «ma - racconta - all'inizio ero incinta, sono stata quasi sempre in casa e non ho imparato l'italiano. Ora lo voglio studiare così quando mio figlio andrà a scuola saprò aiutarlo».  Si sono conclusi pochi giorni fa i corsi di lingua italiana per stranieri del Pozzo di Giacobbe. Giovedì scorso 19 dei 42 partecipanti totali hanno sostenuto i quattro test (scritto, orale, comprensione, ascolto) dell'esame Cils (Certificazione di italiano come lingua seconda). L'esame è stato reso obbligatorio dal decreto del giugno 2010 per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.  «Quando gli italiani parlano tra loro capisco tutto, ma per esprimermi faccio un po' più fatica», spiega Mirela, albanese, da 9 mesi a Quarrata.  «Per parlare non ci sono problemi - racconta Mariana, rumena - ma è lo scritto che è più difficile. Saper leggere e scrivere bene è importante anche per il lavoro: io ad esempio sono occupata in una struttura per disabili».  Ieri mattina il gruppo (quasi al completo) ha festeggiato al Pozzo di Giacobbe la fine dell'esame i cui risultati saranno resi noti tra un mesetto. Con loro, anche gli insegnanti e qualche partecipante che, pur frequentando i corsi da ottobre a giugno, non era ancora pronto per il test finale. Tra queste, la signora Halima, del Marocco, che con tenacia vuole però continuare a studiare. «L'esame? Un po' difficile. Anzi, più che altro stancante: dalla mattina presto fino a sera, una prova dopo l'altra... ma speriamo sia andato bene!», commenta Andra, rumena.  Nel gruppo anche Pietro, albanese, Amenze, nigeriana, Maria, polacca, ed Entela, dall'Albania. Dei 42 iscritti al corso, ben 32 sono state le donne. Le nazionalità più rappresentate sono state quella marocchina e albanese con 9 persone, quella rumena con 8 persone, 7 i moldavi, 2 nigeriani, ma anche una persona da Ucraina, Tunisia, Polonia, Repubblica del Congo, Afghanistan, Somalia, Pakistan. I corsi, organizzati dal Pozzo di Giacobbe all'interno del progetto "Lingua e cittadinanza" promosso dalla Provincia di Pistoia, ricominceranno a ottobre. M.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca