Il Tirreno

Pistoia

Bardalone, Il giudice di pace dà ragione all’Unione nel ricorso contro i vigili urbani

Annullata la mega multa

Alessandro Sisi
Vigili urbani sulla montagna pistoiese Sotto Lucia Geri
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Vigili urbani sulla montagna pistoiese Sotto Lucia Geri

La presidente Peruzzi: «Sapevamo di essere in regola»

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 BARDALONE. La Società di Mutuo Soccorso "L'Unione" di Bardalone, presieduta dalla signora Orietta Peruzzi, ha vinto il ricorso contro il comando della polizia municipale di San Marcello: non dovrà più pagare la mega multa di oltre 790 euro che l'associazione si è vista arrivare tra capo e collo alla fine della scorsa estate.  Il giudice di pace, Chiara Guazzelli, martedì mattina ha accolto il ricorso dell'Unione. Grande la soddisfazione da parte del sodalizio montano e anche di Lucia Geri, assessore alle politiche culturali e alla scuola nella giunta di San Marcello. In questa occasione, nella semplice veste di socia dell'associazione, ha aiutato nel percorso legale e giuridico la presidente dell'antica società di solidarietà montana.  I fatti in oggetto si riferiscono alla fine di agosto del 2010, durante la festa patronale che si svolge come ogni anno dal 20 al 22 agosto. Il motivo del contendere fu un cavetto della luce che a parere dei vigili urbani passava e attraversava in modo pericoloso via Ugo Schiano, strada comunale. «Ma noi - precisa - Orietta Peruzzi - avevamo tutti i permessi rilasciati dai tecnici della 4^ area, secondo i quali tutto era in regola: la concessione del suolo pubblico, il divieto di transito in occasione dei mercatini e della festa, il punto luce individuato. Nulla lasciava presagire quello che poi sarebbe successo dopo pochi giorni».  La mattina dell'inizio della festa, racconta la signora Peruzzi, a Bardalone sono arrivati i vigili. «Hanno iniziato a fare foto su foto. "Normale prassi", mi fu risposto. Però alcuni giorni dopo sono state inviate per posta all'associazione una contestazione e un'ammenda di 790 euro per non aver rispettato la legge. Siamo rimasti tutti sbigottiti. Mi sono rivolta ai tecnici e anche agli assessori per capire i motivi del verbale. Abbiamo scritto, come associazione, una lettera per conoscenza al comando della polizia municipale, agli assessori, ai tecnici della 4^ Area e al sindaco Strufaldi. Tutti hanno mostrato solidarietà, meno la polizia municipale, che ci ha risposto di dover pagare. A questo punto abbiamo deciso di fare ricorso e dopo dieci mesi abbiamo vinto la causa».  A conferma, sostiene Peruzzi, che l'associazione era in regola con le direttive impartite dai tecnici comunali, tra i primi a stupirsi della multa. «La mia non vuole essere una vendetta. Come Unione di Bardalone siamo sempre andati d'accordo con il Comune di San Marcello. Collaboriamo da anni per la riuscita delle manifestazioni, ma voglio anche aggiungere - conclude la presidente del sodalizio - che non fare polemiche dopo aver subìto un torto, non andare a strombazzare l'accaduto, non cercare pubblicità, ha pagato. Eravamo convinti di non aver sbagliato. Un ringraziamento all'amica Lucia Geri. Mi è stata d'aiuto nel percorso legale».

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