Attenzione
LENZI E NINCHERI
«Il centrodestra riconosca l'acqua come bene comune»
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MONTALE. Seggi strapieni a Montale per il referendum del 12 e 13 giugno. La corsa alle urne dei montalesi è stata schiacciante: il 63,6% degli aventi diritto è andato a votare. «La maggioranza di centrodestra - commenta Sandro Nincheri, capogruppo di Progetto Comune - è ormai una minoranza a Montale, almeno su queste tematiche». E la consigliera d'opposizione Elena Lenzi annuncia: «Riproporremo in consiglio comunale un emendamento allo statuto proprio alla luce dei risultati referendari». Già nel 2009 infatti, in fase di approvazione dell'atto statutario, Progetto Comune propose di inserire nel documento una norma che impegnasse Montale a riconoscere l'acqua come bene comune: richiesta prontamente respinta dal governo Scatragli. Oggi che i cittadini montalesi hanno mostrato chiaramente, con una partecipazione seconda solo ad Agliana in tutto il Pistoiese, come la pensano in fatto di privatizzazioni, energia atomica e legittimo impedimento, Progetto Comune ricorda: «Sono tutte questioni su cui la maggioranza è stata silente e ha votato contro». L'ultimo documento anti nucleare portato in consiglio dal tandem Nincheri-Lenzi solo qualche settimana fa inoltre, è stato respinto dal centrodestra, sulla linea delle motivazioni già adottate a livello nazionale. B.F.
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