Il Tirreno

Pistoia

Ici, scoppia la bagarre

Marta Quilici
Una veduta di Quarrata
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Una veduta di Quarrata

Cialdi (Udc): «Rese edificabili aree che non lo sono»

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QUARRATA. Le Apd3 non sono più terreno agricolo. L'Ici va calcolata sul nuovo valore che il Comune ha stabilito in 17 euro a metro quadro. Per i proprietari dei 500mila metri quadri delle Apd3 l'Ici quest'anno sarà un po' più cara.
La decisione è stata presa la scorsa settimana dalla giunta comunale. I cittadini dovranno dunque affrettarsi a ricalcolare l'imposta: scade oggi infatti il termine ultimo per la prima rata dell'Ici per il 2011.  Le Apd3 sono aree inserite all'interno del piano di crescita urbana e strutturale del Comune, ma non ancora edificabili.  Ogni terreno a Quarrata per essere edificato deve partecipare a un bando comunale secondo le regole del nuovo regolamento urbanistico. Fintanto che rimarrà in vigore l'attuale strumento urbanistico, però, potranno partecipare ai futuri bandi soltanto le aree Apd1 e Apd2; non le Apd3. Queste, infatti, sono quelle zone che il Comune ha individuato come potenzialmente inseribili nei bandi, ma solo in futuro (ad esempio dopo la progressiva edificazione di buona parte delle Apd1 e 2) e con l'adozione di un nuovo regolamento urbanistico.  Perché quindi cambiarne il valore adesso? «Per il pagamento dell'Ici - spiega l'assessore all'urbanistica Luca Gaggioli - un terreno può essere considerato agricolo o non agricolo. Le Apd3, potendo in futuro rientrare nei bandi per l'edificabilità, hanno qualcosa in più rispetto a un semplice terreno agricolo e un valore diverso anche sul mercato. Mancando una determinazione chiara, il Comune ha provveduto a colmare tale lacuna determinando per queste aree un valore a metro quadro diverso dal precedente, ma comunque molto basso».  Il valore a metro quadro per le Apd1 è infatti di 46 euro, mentre quello delle Adp2 è di 39 euro, a fronte dei 17 euro delle Apd3. Non ne è convinto il consigliere dell'Udc Alessandro Cialdi che definisce la mossa del Comune «uno strumento volto a far cassa», e chiederà spiegazioni in un'interrogazione nel consiglio comunale di lunedì: «È stato attribuito - afferma Cialdi - un valore di area edificabile (seppur basso) a terreni che edificabili non sono.  Finora l'Ici veniva calcolato sulla base di rendita agricola e nessuno ha ricevuto accertamenti o contestazioni. Nonostante per i proprietari non sia cambiato nulla a livello di edificabilità, si trovano a pagare un'Ici più alta. Quel che c'è di peggio è che il Comune lo ha deciso il 7 giugno, senza avvertire nessuno, nonostante la scadenza della prima rata dell'Ici sia il 16 giugno (oggi, ndr). La gente, quindi, neppure sa di dover pagare».  L'Ici è calcolata sulla base del 7 per 1000 del valore a metro quadro del terreno che, per 500mila metri quadri circa di aree Apd 3, fa più o meno 60 mila euro che entreranno nelle casse del Comune.

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