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Pistoia

Bilancio di lacrime e sangue: aumentano Tarsu, parcometri e rette per la scuola estiva

Una parte della giunta col sindaco Strufaldi al centro nel consiglio comunale di mercoledì
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Una parte della giunta col sindaco Strufaldi al centro nel consiglio comunale di mercoledì

Pesa la scelta della giunta di non sforare rispetto al patto di stabilità nonostante i tagli, il blocco fiscale e i mutui non rimborsati da Gaia

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S. MARCELLO. Consiglio prolungato fino a notte per l'amministrazione comunale che martedì ha discusso un ordine del giorno forbito, ma dominato dall'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2011. Enormi le difficoltà di raggiungimento del pareggio contabile vincolato al rispetto del patto di stabilità interno. Istituito nel '97 per ridurre l'indebitamento degli enti e aumentare il finanziamento con entrate proprie, il patto sta producendo una strozzatura nelle amministrazioni locali.
La scelta coraggiosa della giunta di continuare a non sforare il patto eviterà pesanti sanzioni ma, fino ad ora, non è stata certo premiata per meritocrazia. «Siamo passati da un obiettivo di - 131.000 euro nel 2008, ai - 9.000 euro dello scorso anno, agli attuali + 339.000 per il 2011. Una cifra mal raggiungibile che conteggia tutte le uscite ma esclude le entrate da mutui attivi e avanzi amministrativi - spiega il sindaco Strufaldi - a ciò si sommano i tagli governativi ex decreto legge 78/10 di 170.000 euro, il blocco fiscale e il mancato rimborso dei mutui da Gaia». Da qui, il conseguimento dello zero contabile tramite ulteriori tagli a servizi non essenziali; aumenti di Tarsu (+5%), tariffe dei parcometri per la seconda ora e rette per la scuola estiva; riduzione delle assunzioni a tempo determinato; destinazione a bilancio corrente del 45,83% degli oneri di urbanizzazione (contro il 20% del 2010). Il quadro di un Comune in crisi economica e demografica sembra farsi più nero. «Abbiamo già sospeso il pagamento ai nostri fornitori, è il paradosso del privato che finanzia il pubblico». Puntuali le critiche del capogruppo di minoranza Fini per un «bilancio fotocopia» con interventi simili al passato. E, aggiunge il collega Arcangeli, «privo di capacità programmatica su tematiche quali spopolamento e disoccupazione, così il dopo-crisi ci troverà impreparati». «Ci aspettavamo un intervento più propositivo dall'opposizione - replica la giunta - è già un miracolo se abbiamo mantenuto i servizi essenziali senza tagliare sul sociale. È l'ipocrisia politica che fa pagare la crisi ai cittadini». Prima della votazione (4 voti di minoranza contrari), approvate l'addizionale Irpef, le aliquote Ici e il nuovo regolamento per l'occupazione della aree pubbliche. Dibattuto il piano delle alienazioni contenente le ex scuole di Mammiano e Gavinana e i garage di via Fratelli Rosselli e via Fratelli Cervi. «Su 1 milione 290mila euro previsti ne entreranno a malapena 340mila - osserva Fini - le ex scuole di Gavinana dovrebbero rimanere pubbliche, le proposi come sede della Comunità Montana». Osservazione respinta dalla giunta «la lista dei beni invenduti si allunga, ma dobbiamo perseverare. Sono entrate indispensabili per il mantenimento del patto di stabilità». La seduta si è conclusa prendendo atto della nomina di Marco Antraciti a nuovo rappresentante della consulta per il turismo.

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