Gioco
Attorno a un immobile di Pietrasanta le prove generali dell'affare pisano
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Larresto di Silvano Ferrini 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno portato alla luce un'altra operazione finanziaria condotta dal gruppo Roscer che vedeva coinvolta Conad Tirreno, secondo loro ancora una volta come vittima. Nella sua ordinanza, il gip parla di una truffa che, però, essendo stata commessa nel 2003, è da considerarsi prescritta. E anche di una possibile bancarotta fraudolenta - su cui le indagini sono ancora in corso - commessa attraverso la spoliazione della società Pietrasanta Commerciale, poi trasferita all'estero gravata dai debiti erariali. L'operazione di cui si parla ricalca in forma ridotta quella di Montopoli Valdarno: «La tipica operatività posta in essere in concorso tra lo studio Mazzieri e Pambianchi, il gruppo Roscer ed i vertici di Conad, allo stato da identificare in Ettore Conti, e consistente nella creazione di artifizi contabili mediante i quali realizzare l'illecito depauperamento dei conti correnti delle varie società interessate. In sintesi, gli inquirenti avrebbero accertato come attorno ad immobile da ristrutturare in località Pietrasanta sia stato organizzato un ripetuto passaggio di proprietà che avrebbe fatto lievitare il valore dello stesso dai 2.160.000 euro iniziali ai 5.180.000 (più Iva) del prezzo finale con cui era stato venduto alla Super Immobiliare srl, società controllata al 100% da Conad Tirreno.
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