Il Tirreno

Pistoia

Ancora chiuso il centro di riabilitazione

Roberto Torselli
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Roberto Torselli

Slittano i tempi di accreditamento, disagi per i cittadini

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MONTALE. Dovevano essere solo poche settimane. Dopo due mesi e mezzo però le porte della riabilitazione convenzionata sono ancora serrate e il termine ipotizzato dall'Asl per la ripresa del servizio è stato abbondantemente superato.
Dall'azienda sanitaria locale infatti, il 20 aprile scorso, al raggiungimento delle tre settimane di sospensione, avevano annunciato una ripresa delle attività in 15-20 giorni al massimo. Certo, le tempistiche pronosticate erano senza vincoli nè obblighi, di sicuro però più i tempi si allungano e più i disagi crescono. «Penso che ormai manchi davvero poco, noi abbiamo già fatto tutti i sopralluoghi», spiega il dottor Torselli, responsabile del distretto Asl 3 di Pistoia. Sulla presunta data di riapertura tuttavia nessuna conferma. «Siamo ancora nell'ambito di quelle procedure di accreditamento richieste dalla Regione Toscana».  Il centro di riabilitazione convenzionata montalese, in pratica, deve essere accreditato per riaprire i battenti, come previsto dalla legge regionale 51 del 2009 e dal regolamento attuativo del 2010. In queste 72 giornate di chiusura cioè è stata messa in atto la fase di verifica dei requisiti della struttura e delle professionalità che vi operano all'interno, un percorso obbligato disposto dal livello regionale. A sopralluoghi fatti, così come precisato dal dottor Torselli, manca ancora l'accredito. E' questo che tutti, cittadini per primi, stanno aspettando.  A pagare le conseguenze della sospensione temporanea del servizio infatti sono proprio i montalesi. Dal primo aprile la cittadinanza è costretta alla trasferta fuori Comune per le proprie cure fisioterapiche. L'alternativa - più onerosa rispetto alla riabilitazione convenzionata - è lo studio privato. Un doppio binario che, in un caso o nell'altro, comporta comunque dei disagi. I malumori più accesi però c'erano stati agli inizi di aprile, con la gente alquanto indispettita dalla chiusura repentina (a detta di alcuni cittadini infatti è mancata qualsiasi preavviso) del centro. B.F.

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