Sicurezza
Via libera ai lavori sugli argini
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Frana sullargine del torrente Ombrone Finanziati quattro progetti da 780mila euro
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AGLIANA. Via libera agli interventi sulle arginature nel territorio aglianese. Il primo a partire, con un progetto esecutivo già approvato da 240mila euro, sarà quello in località Casa Rossi, per il franamento della sponda sinistra del torrente Ombrone. L'iter autorizzativo è in fase di completamento ma i fininaziamenti sono ormai assicurati. Tre inoltre le opere previste sulla Brana da realizzare entro l'anno: l'estensione di un centinaio di metri dell'argine destro franato a valle del ponte di Berlicche (300mila euro); il ripristino di 45 metri d'arginatura sinistra (120mila euro); la verifica della stabilità sul muro esterno dell'argine sinistro, dal ponte di Berlicche verso monte (120mila euro). Quattro interventi totali per un costo complessivo di 780mila euro, da dividere tra Provincia (60%), Consorzio Ombrone (30%) e Comune di Aglina (10%). Dall'ente locale l'assessore Italo Fontana rassicura: «Gli interventi di priorità 1 devono esser fatti e il nostro 10% è già stato previsto in bilancio». Di volta in volta l'amministrazione aglianese procederà con le dovute variazioni per far fronte, nel corso del 2011, agli prospettati. «L'esigenza di un'azione di ripristino sui nostri torrenti - precisa il vicesindaco - era emersa con forza nel bilancio partecipato, specie per quelle zone a elevato rischio idraulico, come Ferruccia e Ponte dei Bini». E mentre dal Consorzio Ombrone ribadiscono la piena disponibilità di risorse - «siamo pronti all'impegno» dice il presidente Paolo Bargellini - è dalla Provincia che arriva la conferma più attesa: «Il finanziamento su Casa Rossi c'è e deriva direttamente dalle entrate provinciali» spiega l'assessore Mauro Mari. «Con l'avanzo di soldi degli interventi 2010 sull'Ombrone (Quarrata, ndr) - prosegue - finanzieremo anche la messa in sicurezza dell'argine della Brana in zona Castel del Fabbro (circa 70mila euro, ndr)». Sui restanti 540mila euro di lavori previsti in territorio aglianese per il 2011, Mari precisa infine: «In questo caso non parliamo di opere legate al patto di stabilità». I soldi per realizzare il ripristino e la messa in sicurezza degli argini cioè arrivano direttamente dallo Stato che, tramite la Regione, restituisce i fondi impiegati dalla Provincia nell'anno passato per gli interventi di somma urgenza. Sono quindi, in un certo senso, cifre sicure, slegate dal tetto massimo di spesa imposto agli enti. «Durante l'estate contiamo di partire proprio con le opere finanziate dallo Stato. Aspettiamo solo che i soldi arrivino». B.F.
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