Il Tirreno

Pistoia

La presidente della Provincia replica alle accuse di Coldiretti sulla centrale a metano

«Su Repower preoccupazioni infondate»

Un’assemblea degli ex dipendenti Radicifil con i politici in prima fila
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Un’assemblea degli ex dipendenti Radicifil con i politici in prima fila

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 PISTOIA. «Legittimo avere dubbi e voler sgombrare il campo da perplessità e insicurezze, ma credo sia inutile cavalcare ansie e preoccupazioni, a fronte di un percorso di trasparenza e di confronto costantemente portato avanti da questo ente e dall'azienda». Non tarda ad arrivare la risposta del presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, dopo le perplessità avanzate a mezzo stampa dal direttore dell' associazione Coldiretti, Francesco Sossi, che si lamentava del silenzio dell'amministrazione provinciale in merito al progetto presentato da Repower, per la realizzazione di una centrale termoelettrica a metano nell'area della ex Radicifil.  «È interesse, anzitutto, dell'amministrazione non lasciare spazio a incertezze e fare chiarezza su tutti gli aspetti, che riguardano la realizzazione del nuovo impianto, a partire da quelli tecnici ai riflessi in campo economico e ambientale - sottolinea il presidente Fratoni - anche grazie alla massima collaborazione dell'azienda, sin dall'inizio è stato intrapreso un cammino partecipativo, con un primo incontro di presentazione sul territorio, organizzato dalla Provincia, al quale sono seguiti altri incontri pubblici con le categorie economiche, fra i quali uno con il distretto vivaistico. In ogni occasione Repower ha sempre fornito i recapiti per eventuali contatti e per la richiesta di materiale informativo. La data del prossimo 19 giugno, fissata per la scadenza delle osservazioni, non è un termine perentorio. In questo senso la Provincia ha già preso contatti con la Regione Toscana per una proroga e con l'azienda, che, da parte sua, ha dichiarato la propria disponibilità a integrare il progetto della centrale alla luce delle osservazioni presentate anche dopo il decorso dei termini». «In questo contesto di estrema trasparenza e di confronto, mi sembra improbabile parlare di silenzio - conclude Fratoni - c'è sempre stata piena volontà di coinvolgere il territorio e prossimamente saranno organizzati ulteriori incontri, per aggiornare su tutte le fasi del progetto e sulla sua realizzazione. Basta voler partecipare».

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