Il Tirreno

Pistoia

Sequestrata discarica abusiva

Marta Quilici
Il sequestro dei carabinieri e il comandante Maricchiolo
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Il sequestro dei carabinieri e il comandante Maricchiolo

Quasi 4.000 metri quadrati di scarti edili e altri rifiuti speciali

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 QUARRATA. Montagne di terra mista a calcinacci, pezzi di cemento, detriti, guaine, pannelli di plastica e altri scarti edili. È stata posta sotto sequestro una discarica abusiva di quasi quattromila metri quadri in via del Casone: tutti rifiuti speciali, classificati come "non pericolosi", ma scaricati in maniera illegale e in gran quantità su un terreno di proprietà di una società immobiliare di Pistoia.  Il materiale era stato stoccato da tempo, in maniera del tutto abusiva, sul terreno di via del Casone, nei pressi dell'area industriale-artigianale, a poche centinaia di metri dall'incrocio con via del Cantone, a Valenzatico. Ad eseguire le indagini, i carabinieri di Quarrata coordinati dal comandate della stazione, il luogotenente Salvatore Maricchiolo, che nei giorni scorsi hanno messo i sigilli all'area.  I rifiuti speciali provenivano prevalentemente da operazioni di costruzione e demolizione del settore edile. Insieme al materiale di scarto è stato posto sotto sequestro preventivo anche un grosso macchinario per il movimento terra.  L'area in questione ha una superficie di ben 3.840 metri quadrati ed è di proprietà di una società di Pistoia operante nel settore immobiliare. La zona, in stato di forte degrado, è ben visibile sul lato destro della strada, andando verso Valenzatico; era stata adibita a vera e propria discarica, sistematicamente utilizzata per lo smaltimento di inerti.  All'entrata un cartellone pubblicizzava la vendita dell'area come "terreno edificabile", addirittura con "progetto approvato", senza che fosse riportato il nome di nessuna società: solo due numeri di telefono, un cellulare e un fisso, quest'ultimo appartenente a una società immobiliare con sede in Sant'Agostino, a Pistoia. L'area è cosparsa di innumerevoli cumuli, costituiti da miscugli di terra, cemento, mattoni, legno e plastica, oltre a carta catramata (guaina) utilizzata come isolante, per un quantitativo di rifiuti abusivi stimabile in circa duemila metri quadri di materiale che, adesso, dovrà essere rimosso e smaltito correttamente.  Tra i rifiuti erano presenti anche nastri utilizzati per le delimitazioni di cantieri: elemento che conferma l'ipotesi che i rifiuti speciali provenissero dalla "ripulitura" di cantieri edili. Vista la grande quantità di materiale stoccato abusivamente, ampiamente superiore alla normativa ambientale, i carabinieri della stazione di Quarrata hanno proceduto con il sequestro preventivo dell'area.  Al titolare della società immobiliare proprietaria della discarica abusiva, in stato di libertà in attesa del processo penale, è imputato il reato ambientale di attività di gestione dei rifiuti non autorizzata (articolo 256 comma 3 del decreto legislativo 152 del 2006).  Il sequestro preventivo, su richiesta della procura della Repubblica di Pistoia, nella persona del sostituto procuratore Giuseppe Grieco, è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale Matteo Zanobini. Le indagini scaturite dal provvedimento sono tutt'ora in corso.

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