Attenzione
Entro una settimana la conclusione dei lavori per la nuova fognatura
Lg Plast pronta a ripartire
◗
La Lg Plast di Agliana presto tornerà in attività I sindacati: «Ma ora parliamo di piano industriale»
2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. I lavori dovrebbero concludersi nel giro di una settimana, dieci giorni al massimo. Poi l'Lg Plast dovrà presentare i documenti di fine lavori al Suap e richiedere il sopralluogo da parte dell'ufficio Ambiente della Provincia, pagando la relativa fideiussione, per ottenere la tanto attesa autorizzazione agli scarichi dell'acqua, senza la quale, finora, la Provincia non ha potuto permettere l'inizio dell'attività dello stabilimento. A quel punto l'Lg Plast potrà ripartire e potranno anche essere richiamati dalla cassa integrazione alcuni dei 19 operai, assunti a fine 2010, ma mai pagati (solo da due o tre mesi l'azienda ha iniziato a rientrare con gli stipendi arretrati). Sono buone notizie, almeno sulla carta, quelle che provengono dalla riunione dell'unità di crisi aziendale di ieri mattina, svoltasi in Provincia alla presenza dell'amministratore unico Alessandro Benigni, sindacati e istituzioni. Dopo più di due anni di speranze fallite, delusioni, stipendi non riscossi, ammortizzatori rinnovati fino allo sfinimento, lotte sindacali e fallimenti aziendali, i lavoratori ex Recoplast (e con loro i sindacati) si muovono ormai con i piedi di piombo. «Ora dobbiamo parlare di lavoro!» afferma Marco Ballati, Cgil che chiede, appena terminati i lavori, la convocazione di un tavolo sindacale in cui discutere di produzione, conferimenti materie prime, piano industriale. A maggio i 19 dipendenti, dopo essere stati assunti dal fallimento della ex Recoplast e senza aver quasi mai visto uno stipendio, sono stati messi tutti in cassa integrazione in deroga a zero ore per quattro mesi. Ma oltre al danno la beffa: la Regione non ha ancora potuto autorizzare l'ammortizzatore sociale perché l'azienda non aveva presentato tutti i fogli necessari. Altri 17 operai ex Recoplast, attualmente in mobilità, aspettano anche loro di poter essere assunti dalla nuova azienda. Per ora però non ci sono prospettive e tempistiche certe e per qualcuno lo scadere della mobilità non è poi così lontano. «È di questo che dobbiamo parlare! - spiega Ballati - È evidente che il piano industriale avrà subito delle modifiche: carte alla mano vogliamo discuterne con l'azienda. Dobbiamo parlare dei conferimenti: i rapporti con Corepla (consorzio per il recupero delle plastiche, ndr) e le altre società partecipate di cui si parlava mesi fa, ci sono ancora? Soprattutto bisogna parlare di produzione. Per questo quando i lavori termineranno, vogliamo un incontro sindacale con l'azienda». «Se tutto andrà come previsto - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Paolo Magnanensi - il monitoraggio dello stato di attuazione dei lavori, che la Provincia di Pistoia si era promessa di svolgere, dovrebbe essere concluso. Per l'autorizzazione agli scarichi idrici, la Provincia ha raccomandato all'ufficio Ambiente la priorità sulla questione, nel rispetto dei lavoratori coinvolti». M.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
