Sicurezza
In riva al mare il sì di Gianna e Nicolò
Francesco Turchi
◗
Nicolò Gori e Gianna Cammilli Inaugureranno il matrimonio in spiaggia a Jesolo
3 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Per tante coppie è un sogno: dirsi di "sì" coi piedi sulla sabbia, a due passi dal blu del mare. Un'immagine carica di romanticismo, che però spesso è destinata a restare nel cassetto delle chimere, che ogni coppia di innamorati custodisce con gelosia. Per Nicolò e Gianna sta per diventare realtà. Si sposeranno sabato, col rito civile. Ma lo scenario del loro matrimonio sarà ben diverso da quelli tradizionali, che spaziano dal municipio a ville e castelli comunali. La loro unione sarà suggellata in riva al mare, sulla spiaggia di Jesolo, in provincia di Venezia. Saranno i primi. Almeno lì. Lui, Nicolò Gori, 33 anni, è di Montale e fa l'agente di commercio per una grossa azienda di prodotti alimentari. Lei ha due anni di più, è nata e cresciuta a Montelupo e lavora alla Sesa di Empoli, azienda del settore informatico. Si sono conosciuti due anni fa. È sbocciato l'amore. Hanno deciso di andare a vivere insieme, a Montelupo. Più si sono conosciuti e più si sono innamorati. Fino al punto che si sono promessi di trascorrere insieme tutta la vita. Se lo diranno, davanti ai testimoni e ai familiari, sulla spiaggia di Jesolo. Saranno i primi e sono già destinati a lanciare una moda. Merito anche dell'intuizione del Comune veneto, che ha deciso di aprire in riva al mare un ufficio distaccato di Stato Civile, che si affaccia sul mare. E toccherà proprio a Nicolò e Gianna inaugurarlo: «Abbiamo alcuni amici a Jesolo - racconta il futuro sposo - e quindi frequentiamo molto quella spiaggia». Poi da cosa nasce cosa: «Abbiamo molti ricordi stupendi legati a quella zona. Momenti particolari e indimenticabili». Una sorta di rifugio incantato, che tra tre giorni sarà definitivamente consacrato come la culla dei sentimenti che legano Nicolò e Gianna: «Frequentando la zona abbiamo saputo dell'iniziativa del Comune che dà la possibilità alle coppie di sposarsi in riva al mare e l'idea ci è piaciuta tantissimo. Abbiamo avviato le pratiche burocratiche; l'iter non è stato semplice, ma finalmente ci siamo». Avevano pensato a una cerimonia intima, coi testimoni, i genitori e gli amici più intimi. Ma la novità l'ha traditi e la notizia ha già fatto il giro d'Italia e c'è da giurare che sabato allo stabilimento Sabbiadoro di Jesolo, arriveranno anche tante curiosi. Volti a loro sconosciuti che vorranno sbirciare, con una buona dose d'invidia, che effetto fa a dire di "sì" sulla spiaggia: «Volevamo regalarci un momento indimenticabile e diverso. Sarà un matrimonio estroso e creativo, come lo siamo noi e l'atmosfera sarà quella vivace e allegra della spiaggia. Ma non pensavamo che scattasse questo tam tam mediatico». Che si aggiunge alla tensione che sale con l'avvicinarsi della data fatidica: «Lavoriamo fino a venerdì. Poi molliamo tutto e andiamo a Jesolo. Il viaggio di nozze? Una settimana alle Maldive. E quando torniamo facciamo una festa con tutti i parenti e gli amici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
