Toscana
Dalla bottega di periferia alla Conad del Tirreno l'irresistibile ascesa di Baldi
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PISTOIA. L'ultimo punto vendita è stato aperto due mesi fa a Bottegone, 560 metri quadri in via Palmiro Foresi. Un negozio in più, da aggiungere alla rete che fa della Conad del Tirreno la più grande tra le otto reti di vendita che messe insieme fanno la Conad nazionale, quella nata nel 1962 a Bologna. Anima e cervello della Conad del Tirreno, è da sempre lui, Ugo Baldi, 64 anni, nativo di Larciano, residente a Viareggio ma pistoiese fino al midollo. Tanto da diplomarsi in ragioneria all'istituto tecnico Pacini, la scuola più frequentata della città; tanto da cominciare la sua carriera di commerciante con un negozietto microscopico in viale Adua, che allora era davvero periferia, non come adesso. Con l'aiuto del padre, vecchia tempra di socialista lombardiano, il giovane Ugo mosse così i primi passi nel mondo del commercio. Ma la stoffa c'era e si vide. Grande lavoratore, dotato di decisione e tenacia, dal negozio in viale Adua Baldi brucia le tappe e cresce insieme alla sua creatura, la Conad del Tirreno, che nel frattempo si sviluppa, acquisisce altri punti vendita, fino a diventare una rete robusta, con cervello nella zona industriale di Sant'Agostino. Direttore dal 2003, Ugo Baldi diviene poco dopo amministratore delegato di un vero e proprio colosso del commercio che spazia su 21 province di Toscana, Lazio, Sardegna e Liguria, riunisce oltre 330 punti vendita e 5.600 addetti. E che ha chiuso l'ultimo bilancio, quello del 2009, con un fatturato di quasi due miliardi di euro e un utile netto di 25 milioni. «Io sono per la liberalizzazione senza condizioni, per lasciare ad ognuno la possibilità di scegliere e in definitiva per offrire il miglior servizio possibile al consumatore»: questo il credo del manager pistoiese. I cinquanta dipendenti del magazzino pistoiese lo provarono sulla loro pelle, quando - nel 2006 - Conad aprì il nuovo centro di Montopoli (ora al centro di uno degli episodi sotto inchiesta) e loro furono costretti a trasferirsi. Ma Baldi sa bene che il pugno duro non basta: di qui l'attenzione - per esempio - alla qualità dei prodotti e al legame stretto con il territorio. Non particolarmente amante delle luci della ribalta, Ugo Baldi è diventato un top manager senza farsi troppo conoscere dai pistoiesi. Che hanno imparato a riconoscerne il volto soprattutto da quando, nel 2007, ha schierato la sua corazzata tra gli sponsor del Pistoia Basket e si fa vedere ogni domenica al Palazzetto di via Fermi. Distante solo qualche centinaio di metri dalla sede centrale della sua Conad del Tirreno. F.Cl.
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