Attenzione
Repower, i dubbi di Coldiretti
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Francesco Sossi (Coldiretti) «Una centrale tra i vivai? Vogliamo saperne di più»
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PISTOIA. Crescono le perplessità e i dubbi attorno alla nuova centrale termoelettrica a metano che l'azienda svizzera Repower si è impegnata a realizzare nell'area dell'ex azienda Radicifil di Badia a Pacciana. Ci sono quelli del comitato Bottegone-Badia-Agliana, che per domani sera alle 21,15 hanno organizzato un'assemblea aperta a tutti al circolo di Badia a Pacciana. Significativo il titolo: "Il metano, a chi dà una mano?". L'invito è espressamente indirizzato a "cittadini, amministratori, politici". Politici e amministratori che il Comitato, nei giorni scorsi, ha accusato di non voler coinvolgere la gente della zona nella discussione sul nuovo impianto industriale. Preoccupa il Comitato soprattutto l'impatto ambientale della centrale, in particolare l'inquinamento atmosferico. Ma ora ai dubbi del Comitato si uniscono quelli della Coldiretti. Nei giorni scorsi il direttore Francesco Sossi ha spedito ai soci una nota in cui sottolinea «il silenzio sceso su questa vicenda» e punta il dito in particolare contro l'amministrazione provinciale. Sossi, nella lettera, ricorda che la Repower ha depositato in Regione il 19 aprile una richiesta di Via (Valutazione di impatto ambientale), in pratica l'avvio dell'iter per ottenere l'autorizzazione all'impianto. La Coldiretti allora, il 16 maggio, ha chiesto formalmente alla presidente della Provincia Fratoni di incontrare l'azienda svizzera, per sottoporle i dubbi che molte imprese agricole avevano formulato a Coldiretti. La risposta è arrivata il 31 maggio, una convocazione per il 21 giugno. «Purtroppo la presidente - sottolinea Sossi - ha evidentemente dimenticato che la scadenza delle osservazioni è fissata per il 19 giugno». Coldiretti non è contraria in linea di principio al progetto Repower, ma vorrebbe saperne di più. «Non abbiamo mai avanzato una sterile e ottusa presa di posizione contro l'impianto - scrive il direttore di Coldiretti - ma una semplice richiesta di comprendere chiaramente cosa verrà realizzato nell'area Radicifil, la quale si trova immersa in un territorio importante per il vivaismo pistoiese, del quale nessuno può mettere in dubbio il valore economico per la nostra provincia». Ricordiamo che il progetto della Repower prevede la realizzazione di una centrale termoelettrica alimentata a metano della potenza di 120 Megawatt, del costo di circa 90 milioni di euro. F.Cl.
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