Il Tirreno

Pistoia

Quorum centrato, fa festa il popolo dei sì

Fabio Calamati
Tre immagini della festa spontanea dei referendari ieri pomeriggio in piazza Duomo
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Tre immagini della festa spontanea dei referendari ieri pomeriggio in piazza Duomo

Ma la provincia è sotto la media toscana e Montecatini non sfonda il tetto del 50%

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 PISTOIA. Nella corsa alle urne per i quattro referendum i pistoiesi non si sono certo distinti. Il dato finale fissa nel 60,5% l'affluenza alle urne (per comodità consideriamo il primo referendum) in provincia, contro una media regionale del 63,6%.  Il risultato pistoiese è frutto soprattutto della minore frequenza al voto in Valdinievole, dove il dato di Montecatini è clamoroso: unico comune pistoiese a non aver raggiunto il quorum, nel centro termale si sono fermati al 49,8%.  Sul Montalbano, invece, si trovano le roccaforti del voto: a Larciano e Lamporecchio, dove 69 votanti su 100 si sono recati ai seggi.  Per quanto riguarda i risultati, l'alluvione di "sì" è assolutamente omogenea anche in provincia, con scostamenti di pochi punti tra comune e comune. Giusto a scopo di curiosità, comunque, si può dire che il centro con i referendari più accaniti si è rivelato Cutigliano (97,5% di sì), quello più tiepido ancora una volta Montecatini (93,1).  Poche le differenze tra le singole consultazioni: in tutti i casi i "sì" hanno incassato ben oltre il 90%. Tra i quattro quesiti, comunque, quello che ha riscosso (relativamente) meno consensi è stato quello sul nucleare, che in provincia si è fermato al 94,3% dei voti favorevoli.  Pochi - per ora - i commenti a caldo. Il sindaco di Pistoia Renzo Berti sottolinea positivamente il dato sulla partecipazione, considerandolo «un cambio di rotta molto positivo che attesta il desiderio diffuso di voler partecipare attivamente alle decisioni che ineriscono la vita pubblica».  Per Marco Niccolai, segretario provinciale Pd, «questo voto esprime anche la necessità di un'alternativa che metta al centro un progetto chiaro e credibile per la riscossa dell'Italia, una sfida che vedrà il Pd ancora una volta come protagonista».  Grande entusiasmo, ovviamente, tra le forze referendarie. «Per l'Italia dei valori - scrive il direttivo provinciale - questo risultato è motivo di enorme soddisfazione, che ripaga ampiamente lo sforzo nell'aver raccolto le firme per nucleare e legittimo impedimento solo in compagnia della FdS».  Giuliano Ciampolini, del Comitato per l'acqua bene comune, infine, fa riferimento polemico alle parole del sindaco Berti e della presidente della Provincia Fratoni, esponenti politici accusati (pur senza nominarli) di aver cercato di «provocare allarmismo tra i cittadini sulle conseguenze di una vittoria referendaria... Deve essere chiaro che la vittoria referendaria implica inevitabilmente anche la necessità di un'altra politica, non subalterna alle logiche del mercato».

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