Sicurezza
Il tasso del BancoPosta scende a zero
◗
Lufficio postale di Pistoia centro in via Roma Lettera beffa ai correntisti, ma Federconsumatori confida nel nuovo conto
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Interessi a tassi zero per chi ha il conto corrente su BancoPosta. L'annuncio inviato per lettera dalle Poste a 5 milioni di correntisti, ha fatto sobbalzare dalla sedia parecchi risparmiatori e suscitato il disappunto delle associazioni dei consumatori. Deprecabile la forma e oscure le motivazioni, ma qualcuno inizia a guardare con favore alla sostanza della decisione. Ma andiamo con ordine. Nei giorni scorsi ai pistoiesi che affidano alle Poste i propri risparmi - qualche migliaio - è arrivata una lettera del responsabile BancoPosta nazionale. La lettera. «Alla luce dell'andamento dell'indice Istat - recita la nota - e dell'incremento dei costi operativi, al fine di non aumentare i costi di gestione salvaguardando la convenienza del conto corrente, le comunichiamo la seguente proposta di modifica unilaterale di contratto relativa al suo conto corrente BancoPosta, con decorrenza dal 1 settembre 2011». Tasso azzerato. La proposta è quella di passare da un interesse lordo annuo dello 0,15% (già diminuito a maggio rispetto a 0,25%) a 0,00%. Un'autentica beffa, parrebbe, ma in realtà è un invito a passare ad un'altra proposta molto più conveniente: il nuovo ContoBancoPosta Più. I vantaggi del nuovo conto. La convenienza del passaggio al Conto Più sembra evidente, tanto che viene da domandarsi se non era il caso di abolire il veccho conto per passare al nuovo direttamente. Col nuovo conto postale il trasferimento è gratuito. Inoltre, si torna a un tasso di interesse dello 0,25%, che può salire all'1% nel caso in cui il titolare del conto decide di accreditare lo stipendio, o la pensione, domiciliasse le bollette sul conto postale e attivasse la carta di credito BancoPosta Più. In questo ultimo caso, oltre ad ottenere il tasso più alto, al cliente verranno azzerati i 10 euro di spese annue per la carta Postamat e anche i 30,99 euro annui di spese di tenuta conto. Una proposta alla tedesca. Pur stigmatizzando la forma della lettera arrivata nelle case dei correntisti postali, Vincenzo Cannici di Federconsumatori aspetta di vedere cosa succederà prima di bocciare in toto l'operazione «tasso zero». «In Italia i conti correnti costano più che negli altri Paesi, per esempio la Germania - dice Cannici - ed è questo il vero problema delle nostre banche. Se è vero che la nuova proposta di conto azzera le spese, il conto postale conserverebbe quella convenienza che ha sempre avuto rispetto alle banche. Dietro a BancoPosta c'è la Deutsche Bank e se l'operazione fosse una sorta di allineamento ai criteri bancari tedeschi, non sarebbe così cattiva». F.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
