Finanza
«Laghi Primavera, piano rischioso»
Saverio Melegari
◗
Alessio Bartolomei Allarme di Futuro e Libertà sulla sicurezza del nuovo ospedale
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Si sta lavorando ad un nuovo progetto per le casse d'espansione dei laghi Primavera che potrebbe mettere in serio pericolo la sicurezza del nuovo ospedale al campo di volo. L'allarme viene lanciato dal capogruppo di Fli in consiglio comunale, Alessio Bartolomei, dopo che Publiacqua ha comunicato al Comune che potrà garantire una cifra minore in termini di investimento rispetto a quelli che erano i finanziamenti iniziali sulla cassa d'espansione. Il primo progetto, infatti, prevedeva una spesa di 28 milioni di euro con Publiacqua che doveva sborsarne circa nove. Adesso, però, sembra che la cifra si sia ridotta a poco più di sei milioni di euro. «Visto che i lavori per le casse d'espansione ai laghi Primavera devono partire immediatamente - attacca Bartolomei - il Comune, cercando di far passare l'operazione sotto silenzio e senza nemmeno ripassare in consiglio comunale, sta approntando un nuovo progetto che abbia una spesa massima di 24 milioni di euro ma a nostro modo di vedere quello che viene considerato un risparmio, in realtà, sarà soltanto una spesa superiore alle previsioni iniziali». Al centro della contesa, secondo Bartolomei, c'è la riduzione del 20% della superficie della cassa originaria. Solo che questa operazione porta con se ulteriori problemi. «Senza quella parte di cassa - prosegue il capogruppo Fli - non ci sarebbero più i metri cubi necessari per mettere in sicurezza il nuovo ospedale e quindi si sta studiando di costruire un bacino più profondo e con argini più alti. Peccato che scavare e aumentare l'altezza degli argini porti con se costi ancora maggiori, senza considerare che proprio ai Laghi Primavera c'è una falda molto bassa e quindi non si può andare ancora più in profondità di quanto era stato stabilito originariamente. Come gruppo siamo molto perplessi di questa modifica progettuale, perché non crediamo che ci sia nessun effettivo risparmio. Per questo - conclude Bartolomei - chiediamo innanzitutto di portare la questione in consiglio comunale e poi di mantenere il progetto approvato nel 2009 che era stato sottoscritto da Stato, Regione, Comune e Publiacqua cercando qualche nuovo meccanismo che consenta di trovare quei tre milioni di euro che mancano visto che si tratta solo del 10% dell'investimento e non della metà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
