Lutto
Lavori affidati all'esterno Cresce la protesta nello stabilimento Breda
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Un reparto dello stabilimento AnsaldoBreda Sopra il treno V250 destinato a Belgio e Olanda La Rsu protesta e si appella alle istituzioni locali «L'azienda non assume come fissato dagli accordi»
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PISTOIA. Fasi di lavorazione affidate all'esterno. Questa volta è una postazione di taglio cavi che fa parte delle attività di preparazione elettrica del treno V250, la cui produzione è destinata alle ferrovie belga e olandese. Piccoli, ma significativi, segnali negativi per la Rsu di AnsaldoBreda. Segnali che si sommano ad altri e il malessere tra i lavoratori dello stabilimento di via Ciliegiole è sempre più diffuso. «Non possiamo che confermare la nostra contrarietà alla volontà aziendale di esternalizzare le attività - dicono i rappresentanti della Rsu - Non condividiamo la scelta unilaterale dell'azienda di continuare nei processi di esternalizzazione, in quanto non in linea con l'accordo sottoscritto il 4 marzo 2010». Gli operai non riescono a mandar giù il fatto che AnsaldoBreda affidi a ditte dell'indotto parti della lavorazione anziché assumere nuovo personale all'interno dello stabilimento. «Se c'è bisogno di manodopera al taglio cavi - dice Iuri Citera della Rsu - si deve assumere personale: già c'è poco lavoro, se quel poco che arriva si esternalizza non va per niente bene. Questi provessi sono penalizzanti, non solo per i lavoratori, ma anche per l'azienda, in quanto rischiano di impoverire il patrimonio del know-how aziendale. Ritieniamo che in questa fase AnsaldoBreda dovrebbe trasferire sulle nuove risorse le conoscenze e professionalità in modo da facilitare tutti i processi di efficientamento e conseguente di avviare il piano di assunzioni previste. Vero, l'azienda ha detto che lo farà, ma al momento restiamo a promesse verbali, mentre i fatti dimostrano il contrario». Le ultime vicende non fanno che introdurre elementi di incertezza: i problemi esplosi sulla commessa danese e poi il fatto che lo stabilimento sta, di fatto, autofinanziando i treni regionali con lavorazioni a singhiozzo perché ancora manca un cliente che li acquisti. «Con la procedura Abi Lean il lavoro è molto migliorato nello stabilimento - prosegue Citera - ma abbiamo l'impressione che sia più apparenza che sostanza. Ritiene importante, e ci appelliamo, alle istituzioni locali perché in questa fase non ci abbandonino e continuino a monitorare e garantire il rispetto degli accordi».
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