La storia di "Peppone" diventa un film
Sauro Romagnani
◗
La regista del film insieme allo staff Presentata l'opera sul partigiano Giuseppe Vivarelli
2 MINUTI DI LETTURA
MARESCA. Presentato alla biblioteca San Giorgio di Pistoia il film in Hvd "Sui sentieri della libertà". Tratto da un manoscritto di Giuseppe Vivarelli, detto "Peppone", un ex partigiano vissuto a Maresca, sulla Montagna Pistoiese. Sala riempita di molti ex partigiani, di studiosi del fenomeno che fu la guerra di liberazione, di parenti e amici dei protagonisti del film. Presente il figlio e la nipote di Peppone, Lido e Tiziana Vivarelli. Il documentario "Sui sentieri di Libertà" è nato dall'iniziativa della regista Lucia Vannucchi, che si è avvalsa della collaborazione dell'associazione culturale Prisma Vision. «Il film si propone di far riflettere sui valori che guidarono l'azione diretta e le scelte ideali di coloro che, nell'area tosco-emiliana, parteciparono alla liberazione dell'Italia nel corso della seconda guerra mondiale. Passando in rassegna gli aspetti meno conosciuti e talvolta anche contraddittori di questi episodi, il film riporta alla luce personaggi, luoghi, fatti e simboli attraverso gli interventi di alcuni testimoni del periodo, in particolare della zona della Garfagnana e dell'Appennino tosco-emiliano, nella cosiddetta Linea gotica», dice Luca Boschi, aiuto-regista. Il film è corredato di belle fotografie e di magnifiche inquadrature delle zone della Garfagnana e della Montagna Pistoiese, ove si svolsero le azioni nel periodo 1943-1945. La visione scorre veloce e appassiona lo spettatore proponendo interviste ai protagonisti che, con ruoli diversi, hanno partecipato alla Resistenza. Essi sono Venanzio Bizzarri, Valerio Puccianti, Nevio Borgognoni, Germano Pacelli, Loris Guidotti, Pellegrino Bonacchi. Albertina Tonarelli e Minos Gori. Ottaviano Papini, allora bambino, testimonia il conflitto dal punto di vista della popolazione civile. Molti di questi erano presenti alla proiezione. Altri protagonisti assenti perché distanti dall'Italia o deceduti nel corso della realizzazione del film. Altri personaggi arricchiscono lo scenario di questo momento storico, raccontato da Lucia Vannucchi, come l'ex soldato tedesco Anton Langer, un disertore della Wehrmacht, che si era unito unito alle formazioni partigiane. Oppure la non secondaria figura di un altro tedesco, ormai deceduto, Kurt Kayser, responsabile dello stabilimento bellico della Smi di Campo Tizzoro durante l'occupazione, che si distinse per avere salvato molti operai dalle deportazioni e dagli arresti, contravvenendo agli ordini dell'esercito nazista. Un altro episodio, quello dell'eccidio di Biagioni, è raccontato da testimoni oculari. Con la realizzazione di questo video, che si è avvalso della consulenza storica di Enrico Bettazzi, che si prefigge anche lo scopo di fare da base a un percorso didattico di ampia diffusione, nelle scuole e nelle biblioteche, come approfondimento e studio sulla Resistenza e sui principi etici che ne sono stati l'anima, Lucia Vannucchi, rende omaggio non solo alla Resistenza ed ai suoi eroi, ma anche a Giuseppe Vivarelli, per aver dedicato un'intera vita ai problemi degli altri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
