Il Tirreno

Pistoia

Assaliti da migliaia di api

L’alveare viene inscatolato e rimosso dagli apicoltori chiamati sul posto dopo l’aggressione ai loro colleghi
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L’alveare viene inscatolato e rimosso dagli apicoltori chiamati sul posto dopo l’aggressione ai loro colleghi

All'ospedale nonno, figlio e nipote. In gravi condizioni l'anziano

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 AGLIANA. Come lo sciame assassino di un "B Movie", a migliaia le api si sono avventate su nonno, figlio e nipote, pungendoli decine di volte, soprattutto sul volto. E anche i soccorritori delle ambulanze della Misericordia, accorsi sul posto, hanno avuto la loro buona dose di pizzichi nel tentativo di avvicinarsi ai tre sventurati che, a terra, erano già in preda a choc anafilattico. Tutto come in una scena di un film quello che è avvenuto ieri pomeriggio in via Giordano Bruno, ad Agliana, ma in questo caso si trattava di una realtà che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.  I tre aggrediti - tre generazioni di provetti apicoltori residenti nel comune di Serravalle - sono stati tutti ricoverati all'ospedale del Ceppo. Il più grave era il più anziano (ben 90 anni), che ha avuto più difficoltà a superare lo choc anafilattico causato dal veleno delle decine di api che lo hanno punto. A lui, così come al figlio e al nipote, i soccorritori hanno immediatamente somministrato del cortisone tramite flebo. Ieri sera le condizioni dell'anziano erano ancora gravi.  Ieri mattina, i giostrai che stavano montando il Luna Park nell'apposita area di via Bruno si sono accorti che tra le fitte foglie di un alberino le api (si parla di 15.000 esemplari) avevano costruito un grosso nido. E hanno avvertito i vigili urbani, dato che costituivano un serio pericolo per tutti coloro che si trovavano a passare nelle vicinanze. Sul posto - praticamente dietro la Coop - si è portata una pattuglia della polizia municipale. I vigili si sono avvicinati per controllare ma sono dovuto scappare a gambe levate per non essere punti: nonostante non facesse troppo caldo, le api, probabilmente già con le celle piene di miele, erano particolarmente agitate.  A quel punto, come solitamente viene fatto in questi casi, è stato chiamato un apicoltore. La procedura per le api che sciamano è quella di collocare un'arnia con del miele nelle vicinanze dello sciame e aspettare il tramonto per attirarvi dentro lo sciame in cerca di casa. In questo caso quelle api la casa però ce l'avevano già. Nonno, figlio e nipote si sono avvicinati, cercando di calmare le api con uno spruzzino ad acqua (non con il fumo come al solito), ma non è stato sufficiente. In un lampo sono stati aggrediti da migliaia di api imbestialite. Prima il più anziano, poi gli altri.  I primi a cercare di soccorrerli sono stati i giostrai, che hanno avvertito immediatamente il 118. Sul posto sono accorse l'automedica e le ambulanze della Misericordia di Agliana e di Pistoia. Seguite poi dai vigili del fuoco (che hanno coperto l'alberino con un cartone, rimediando anche loro diverse punture) e dai carabinieri. Portati i feriti all'ospedale, la strada è stata chiusa al transito, fino all'arrivo di un altro apicoltore che, attorno alle 20, è riuscito a risolvere il problema.

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