Il Tirreno

Pistoia

Da decenni rilevava il dato delle piogge, ma l’attuale gestore ha lasciato. Un appello all’Istituto comprensivo

Va in pensione la storica stazione meteo

Alessandro Sisi
Pluviometro e capannina con gli strumenti meteo sono stati tolti
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Pluviometro e capannina con gli strumenti meteo sono stati tolti

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 S.MARCELLO. La stazione meteorologica attiva da quasi vent'anni sotto via Fratelli Cervi, nella stradina che immette ai campetti polivalenti in erba sintetica, da qualche mese non funziona più perché chi se ne occupava giornalmente non ha più tempo di farlo.  Un'operazione certosina quella di prelevare i grafici cartacei della stazione, ancora non automatizzata elettonicamente come le attuali, e passarle per posta agli enti per l'elaborazione e la pubblicazione dei dati pluviometrici (che registrano la pioggia) e gli altri di temperatura, umidità e pressione. Così scompare anche l'ultima misurazione manuale che esisteva nel comune di San Marcello, che ha tempi addirittura secolari, come si ricava anche da alcuni archivi on line. Adesso per sapere quanta acqua è caduta, che temperature massime e minime ci sono state in inverno e in estate, ci si deve rivolgere ad altre stazioni vicine della montagna. L'altro misuratore di metallo che l'Istituto mareografico di Pisa installò circa 20 anni fa sul territorio di San Marcello, si trova tuttora sul passo del monte Oppio, ma da tempo non funziona. La piccola stazione meteo di via Fratelli Cervi, che pochi abitanti ne conoscono l'esistenza, invece ha funzionato a dovere e a regime fino a metà gennaio 2011. Poi Piero Borselli, questo il nome dell'addetto, complice anche un momentaneo non buono stato di salute, ha telefonato a Pisa avvertendo i responsabili del servizio che non se la sentiva più di misurare tutti i giorni la situazione meteo a San Marcello. «Il personale tecnico dell'istituto - racconta Borselli - è salito in montagna e ha tolto il misuratore manuale delle precipitazioni, ha aperto la piccola casina di legno e ha tolto pure il termometro e il barometro, lasciando per sempre inutilizzato l'ultimo pluviometro manuale presente sull'intera montagna pistoiese. Mi sento di fare un appello - racconta ancora il pensionato Enel -. Chiunque fosse interessato a proseguire l'attività, può contattare l'istituto di Pisa. Questa piccola stazione meteo rappresenta qualcosa di storico, quindi rivolgo un invito all'Istituto comprensivo: magari gli studenti e i loro insegnanti possono essere interessati a non perdere per sempre questa tradizione».

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