Sicurezza
«Nessuna certezza sui tempi dei lavori»
Beatrice Faragli
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Una seduta del consiglio comunale di Montale Il Pd punta il dito contro la variante approvata in consiglio comunale
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MONTALE. «Non c'è alcuna certezza dei tempi di realizzazione delle opere pubbliche. Questa è una questione politica: bisogna dare gambe agli apparenti propositi». Il Pd montalese, dopo essersi astenuto in consiglio comunale sulla variante al regolamento urbanistico appena adottata, mette l'accento sulle priorità territoriali: cassa d'espansione a Stazione e area verde in centro. «La variazione - spiega il capogruppo Valentina Meoni - riesce a dare una risposta ai singoli operatori ma a discapito dell'utilità pubblica». In pratica le modifiche introdotte dalla giunta Scatragli lascerebbero, secondo il centrosinistra, molto in mano alla discrezionalità dei privati, attribuendo all'ente comunale non un obbligo a realizzare le opere pubbliche ma solo una facoltà. «Se i singoli operatori - dice la Meoni - decideranno per l'intervento coordinato avremo l'area verde centrale; in caso contrario, con azioni separate, il Comune non è tenuto a sostituirsi al privato. Si vuol dare l'idea - commenta il capogruppo - di risolvere un problema (come ad esempio il rischio idraulico a Stazione, ndr) ma in realtà non è così». «La cassa d'espansione - precisa il consigliere Logli - la deve fare il Comune. Da parte dei proprietari c'è la cessione del terreno ma poi la realizzazione spetta all'ente locale». Dal Pd bocciano l'intervento dei privati senza la realizzazione contestuale dell'opera idraulica. Dubbi anche sulla zona di via Risorgimento. «Con la variante verranno occupati spazi che erano a verde e noi - dice Meoni - vogliamo valutare la questione sotto il punto di vista dell'impatto ambientale». E ancora: «Perchè l'area di via I Maggio è stata tolta dal sistema perequativo?». «Ci siamo astenuti - continua il capogruppo - proprio per valutare bene tutti i punti». Il Pd denuncia inoltre la scelta della maggioranza: «Bisognava intervenire a largo raggio sul regolamento urbanistico e sul piano strutturale» dice Ferdinando Betti, segretario dell'Unione comunale. «Specie in vista dell'intervento chiesto dalla Regione sugli strumenti nel 2012 - continua - l'azione doveva essere più lungimirante e razionale. Ci sembra uno spreco di risorse pubbliche questa accelerazione del centrodestra a discapito dell'interesse generale». «Agli 80 suggerimenti cittadini arrivati non è stata data risposta» ricorda inoltre Meoni. Da tutto il Pd arriva infine la denuncia sull'assessore esterno all'Urbanistica Lucio Avvanzo: «Palese la sua inadeguatezza a ricoprire il ruolo. In consiglio non ha risposto a nessuna delle nostre domande. Qualche mese fa poi aveva parlato di dati previsionali sulla popolazione ormai sorpassati. Tutto questo è stato smentito martedì sera e nelle relazioni dei tecnici». Intanto dal gruppo avanzano le prime proposte sulla variante.
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