Sicurezza
Montecatini disse no alla fontana
Luca Giuntini
◗
Inaugurazione della Fontana di Buren nel parco della Màgia Villa Màgia seconda scelta per collocare l'opera di Buren
2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Ripiego, alternativa, seconda scelta. Scegliete il vocabolo che preferite tanto la sostanza non cambia: la fontana di Buren. installata nel parco di Villa la Màgia e inaugurata lo scorso 14 maggio, era stata inizialmente proposta a Montecatini. Solo dopo il rifiuto dell'allora sindaco Ettore Severi, la Fondazione Caript ha deciso di donare l'opera a Quarrata. Ivano Paci, presidente della Fondazione che ha finanziato interamente l'opera dell'artista francese con 450mila euro, non vuole sentir parlare di ripiego: «Quarrata non è stata una seconda scelta, ma una scelta e basta - afferma Paci - C'eravamo rivolti a Montecatini solo perché c'era già un progetto in corso per inserire la fontana-scultura di Daniel Buren all'interno del Parco Termale dove già esistevano opere analoghe di Pol-Bury e di Shingu. Saltato l'accordo con Montecatini per motivi che nemmeno ricordo, abbiamo optato per Villa La Màgia a Quarrata, che era tra le sedi alternative». Il presidente della Fondazione non si ricorda perché l'amministrazione montecatinese decise di rifiutare la fontana di Buren, l'allora sindaco di Montecatini Ettore Severi però sì: «Motivi estetici - chiosa lapidario l'ex primo cittadino - Insieme alla Fondazione, alla Sovrintendenza e alle Terme facemmo un sopralluogo sulla zona indicata per installare l'opera, ovvero l'area vicina allo stabilimento Le Tamerici. Come amministrazione, d'accordo con le Terme, dicemmo no alla zona scelta per motivi estetici. Chiedemmo quindi alla Fondazione di indicare un altro luogo. Mi sa che se la presero a male per il nostro rifiuto perché decisero di contattare un'altra amministrazione. Ero a scadenza del mio mandato elettorale e francamente non me la sentivo di prendere una decisione così importante per la città». La parentesi termale della fontana di Buren risale infatti alla prima metà del 2009, ma già da quattro anni erano in corso colloqui tra l'amministrazione montecatinese e la Fondazione Caript per mandare in porto l'installazione: «Non capisco perché tirate fuori questa storia adesso - commenta Ivano Paci - Chi doveva sapere, sapeva». Ma la fontana-scultura di Daniel Buren non era un'opera pensata e progettata appositamente per il parco della Màgia? «L'artista è stato due volte a Quarrata per fare i sopralluoghi sulla zona dell'installazione - spiega Ivano Paci - Tre se contiamo il giorno dell'inaugurazione. Il progetto originario di Buren è stato adattato all'ambiente della Màgia, per conformarlo alla nuova sistemazione. Quarrata non è stata un ripiego: mica eravamo costretti a trovare una collocazione. La città del mobile era una sede alternativa a Montecatini. Se non ci fosse stato il parco della Màgia forse non se ne sarebbe fatto nulla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
