Il Tirreno

Pistoia

Finale del campionato primavera ad alto rischio

Rigide misure di sicurezza in vista della partita Roma-Varese di domani sera

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 PISTOIA. Una partita ad alto rischio secondo il ministero dell'Interno. Per questo, al termine della riunione, a Roma, del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, sono state disposte delle misure preventive rigorose in vista della gara di domani sera allo stadio Melani di Pistoia, dove, nella finale del campionato Primavera, si affronteranno Roma e Varese. Al fine, evidentemente, di avere un quadro ben preciso della tifoseria organizzata che sarà presente sugli spalti, è stato deciso che la prevendita dei biglietti verrà chiusa alle 19 di oggi. Nella giornata di domani, i biglietti saranno in vendita solo a Pistoia (in ricevitorie specificatamente individuate) ma potranno acquistarli soltanto i residenti in Toscana. E ogni spettatore potrà comprare un solo biglietto, non prima che sullo stesso, a penna, siano state scritte le sue generalità, copiate da un documento di identità.  Le misure sono state adottate - valutate anche le osservazioni presentate dopo la riunione di ieri mattina in prefettura del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico - alla luce degli scontri tra tifosi romanisti e genoani in cui, mercoledì sera, sono stati feriti otto poliziotti della questura pistoiese (per il servizio d'ordine erano sul posto una trentina tra poliziotti e carabinieri). La questura ha inoltre predisposto un attento piano per assicurare uno svolgimento pacifico della manifestazione.  Sul fronte dell'aggressione ai poliziotti, sono intanto in corso le indagini, in stretta collaborazione con le questure di Roma e Genova, per identificare gli autori.  Sull'episodio, ieri è intervento anche il Sindacato italiano lavoratori di polziia per la Cgil di Pistoia. Il segretario provinciale, Mauro Additati chiede «risposte certe ed inequivocabili in ordine all'organizzazione dell'ordine pubblico, che ha visto opporsi pochi operatori di polizia stretti nella morsa di due storicamente contrapposte tifoserie», puntando il dito contro l'«approccio approssimativo a quelle che erano le potenziali criticità che nascondeva l' evento calcistico».  Additati sottolinea come i tifosi genoani siano giunti a Pistoia già armati di bastoni, sassi e caschi, e chiede se siano stati richiesti i rinforzi al ministero per l'invio di un contingente del reparto mobile «oppure, fatto ancora più grave di sottovalutazione, se il ministero abbia ignorato le richieste della questura di Pistoia».  «Soprattutto - conclude, criticando il comportamento dei carabinieri in servizio allo stadio - questa organizzazione sindacale si chiede se la Polizia di Stato abbia ancora in materia di ordine e sicurezza pubblica l'autorità di coordinare le forze in campo».

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