Il Tirreno

Pistoia

Al Meglio Palaia pesce a tutta fantasia e Margherite giganti

Lo staff del Meglio Palaia con i titolari Carlo e Ramona Bovani
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Lo staff del Meglio Palaia con i titolari Carlo e Ramona Bovani

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 PISTOIA. Specialità di pesce, un locale intimo e uno chef un po' artista. È questa la ricetta vincente del ristorante pizzeria Meglio Palaia di Sant'Agostino di Carlo e Ramona Bovani. Il locale è composto da due sale, una più grande e moderna, e un'altra più raccolta e romantica.  La specialità della casa è il pesce con ricette originali e composizioni belle e fantasiose. «Da noi - spiega Carlo Bovani- il pesce è sempre fresco. Tra i primi, abbiamo ad esempio i ravioli verdi al ragù di mare. Oltre al pesce abbiamo anche il menù di terra». Tra i fiori all'occhiello del Meglio Palaia è il gran fritto del Contadino: un piatto tradizionale pistoiese, conosciuto anche come il "fritto dell'aia" che lo chef Carlo ha saputo reinterpretare con un tocco di originalità: «Il nostro fritto del Contadino è composto da pollo e coniglio, bocconcini di verdura e anche frutta fritta: per il contorno, come per tutti i nostri piatti, scegliamo le verdure e la frutta di stagione. Capita quindi di friggere la mela, la pera, la banana e anche l'arancia. Quest'ultima in particolare assume un sapore molto particolare. È uno dei nostri cavalli di battaglia e piace molto».  Tra i piatti del menù di terra ci sono anche alcuni primi come, i "Ravioli Beppe, Ugo e la Maria": "Sono tutti e tre nomi di fantasia - spiega Carlo - è solo che insieme suonano bene. Si tratta di ravioli ricotta e spinaci conditi con una salsa composta da una crema di verdure a foglia verde, funghi porcini, formaggio fresco e pinoli».  Al Meglio Palaia la pizza è molto sottile e molto grande: «il nostro piatto per la pizza - spiega Carlo - è di 40 centimetri di diametro e la pizza esce fuori lo stesso. Una nostra particolarità è un calzone stretto e lungo che misura anche 70 centimetri farcito a piacere o in maniera classica con mozzarella, cotto, funghi e carciofini».  Il Meglio Palaia è un locale adatto sia per le coppie, che possono trovare un tavolino a lume di candela nella saletta più rustica del ristorante da una trentina di posti, sia per i gruppi che possono stare in tranquillità nella sala principale da una quarantina di posti. D'estate c'è spazio anche in una piccola veranda esterna da una ventina di posti.  Ma perché il locale si chiama Meglio Palaia? «Il nome è nato nel 2001 - spiega Carlo - quando lo abbiamo rilevato da una vecchia attività. Stavamo discutendo su quello che c'era da fare, e su tutti gli impegni che dovevamo affrontare e qualcuno, alla pistoiese, esclamò "Meglio Palaia!" e così è nato il nome». Nel 2009 i Bovani hanno per un anno lasciato il locale per poi riprenderlo di nuovo a marzo di quest'anno. Da settembre saranno organizzate alcune serate enogastronomiche con piano bar o karaoke. La cantina dei vini è ben fornita e il bar offre anche whisky torbati. M.Q.

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